Fortuna alla guida dell’Azienda Ospedale Università di Padova: «Ecco le mie priorità»

L’ex dg dell’Usl 6 Euganea prende il testimone da Giuseppe Dal Ben: «Un onore e una responsabilità. Focus su formazione e ricerca, progetti infrastrutturali, modelli operativi fondati sull’AI»

Il nuovo dg dell'Azienda Ospedale Università di Padova Paolo Fortuna
Il nuovo dg dell'Azienda Ospedale Università di Padova Paolo Fortuna

Paolo Fortuna prende il testimone da Giuseppe Dal Ben alla guida dell’Azienda Ospedale Università di Padova.

Nato a Vicenza nel 1963, dal 2021 è stato direttore generale dell’Usl 6 Euganea. Ha ricoperto diversi incarichi nel sistema sanitario veneto. E’ stato anche nello staff dirigenziale dell’Aas 3 del Friuli Venezia Giulia, Distretto di Codroipo.

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«Ricevo questo incarico con grande senso di onore e responsabilità. Desidero esprimere la mia sincera gratitudine al Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, all'Assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa, alla Magnifica Rettrice dell'Università degli Studi di Padova, Daniela Mapelli, e al Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Angelo Paolo Dei Tos, per la fiducia che hanno riposto in me. Raccolgo un testimone prestigioso e lo faccio con rispetto verso chi mi ha preceduto, cui va il mio sincero ringraziamento. Lo farò mio e lo porterò avanti insieme a tutta la squadra, con uno spirito coeso e una visione chiara per il futuro di questa grande Azienda», ha detto Fortuna.

«Le priorità su cui intendo lavorare sono ambiziose e concrete: il rafforzamento della formazione e della ricerca, con particolare attenzione allo sviluppo delle alte tecnologie; i grandi progetti infrastrutturali del nuovo Ospedale e lo sviluppo della nuova Pediatria e un’assistenza sempre integrata con l'Usl 6 Euganea a beneficio dei cittadini di Padova e del territorio», ha proseguito il neo dg dell’Azienda Ospedale Università di Padova, «Un impulso significativo lo vorrò imprimere all'adozione di modelli operativi e organizzativi fondati sull'Intelligenza Artificiale, con l'obiettivo costante di migliorare l'accessibilità, la fruibilità e la qualità delle cure, sempre nel rispetto di una solida cornice etica che garantisca sempre il primato all’uomo».

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