Sorpresi a rubare rame in una cabina Enel: arrestati

Il controllo del carabinieri tra Roveredo e Montagnana dopo la segnalazione di alcuni blackout. In manette due uomini di 33 e 35 anni

I carabinieri hanno arrestato i ladri di rame
I carabinieri hanno arrestato i ladri di rame

Due italiani di 33 e 35 anni sono stati arrestati dai carabinieri di Casale di Scodosia e del Radiomobile di Este (Padova) perché accusati di un furto aggravato di rame a Roveredo di Guà (Verona), al confine con il comune di Montagnana (Padova).

L'operazione è nata da una segnalazione al 112 di Este da parte di un tecnico di E-Distribuzione il quale, giunto nei pressi di una cabina elettrica di un ex prosciuttificio tra le province di Padova e Verona per un guasto causa di interruzioni dell'energia elettrica, ha notato un'automobile e udito dall'interno dei locali tecnici.

Sul posto sono stati inviato due equipaggi dell'Arma che sono entrati nell'edificio e hanno sorpreso i due uomini intenti ad accumulare tubi di rame e cavi elettrici. Proprio l'asportazione del materiale era stata la causa del blackout. Il rame, per un peso di oltre un quintale e un valore di circa 1.000 euro, stava per essere caricato sull'auto.

I due fermati, dichiarati in stato di arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Este, in attesa dell'udienza di convalida, svoltasi oggi, in cui il gip ha disposto per entrambi gli indagati la misura dell'obbligo di firma bisettimanale presso ai Carabinieri di Este e Montagnana. 

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