Goggia torna ad Abano Terme e si riaccende la polemica
La campionessa di sci sarà domenica 17 maggio al Thermal Forum nel ruolo di ambassador della città termale. Il consigliere di opposizione Ciccarese va all’attacco: «Non si vedono i benefici turistici». Il sindaco Barbierato difende la strategia

A pochi giorni dall’evento torna a riaccendersi il dibattito politico attorno alla presenza di Sofia Goggia ad Abano Terme, attesa domenica 17 maggio alle 18 al Thermal Forum per l’incontro “La forza dei sogni”. La sciatrice azzurra, bronzo nella discesa di Milano Cortina 2026, è protagonista del progetto di ambassador della città termale per il triennio 2024-2026.
Un incarico che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a rafforzare la visibilità internazionale di Abano Terme attraverso il volto di una delle atlete più riconoscibili dello sport italiano. L’appuntamento sarà un incontro pubblico a partecipazione libera dedicato a sport, determinazione e resilienza, ospitato al Thermal Forum, scelta che ha riacceso però la polemica politica.
Sul piano economico, l’opposizione torna a contestare l’operazione: l’accordo con Goggia prevede un impegno di spesa superiore ai 600 mila euro (300 mila vanno direttamente alla sciatrice), a cui si aggiungono ulteriori iniziative promozionali che, secondo le stime critiche, porterebbero il totale oltre il milione. Il consigliere comunale di opposizione Luigi Ciccarese attacca: «Siamo davanti a un progetto che continua a sollevare dubbi. Non si vedono benefici concreti sul turismo. Si parla molto di comunicazione, ma meno di risultati reali su presenze e indotto». Ancora, sulla sede dell’evento: «Il Thermal Forum viene utilizzato per iniziative di grande richiamo, ma resta un’opera costosa. Vorremmo capire il ritorno effettivo per la città, non solo l’impatto mediatico».
Di segno opposto la posizione del sindaco Federico Barbierato, che difende la strategia: «C’è chi continua a ridurre tutto a una questione di spesa e chi invece guarda alla prospettiva complessiva. Abano Terme deve rafforzare la propria identità turistica e questo passa anche attraverso la capacità di attrarre attenzione nazionale e internazionale». Il primo cittadino aggiunge: «Non esiste rilancio senza investimenti. Il tema non è se fare promozione, ma come farla. E oggi il turismo termale si gioca su visibilità, posizionamento e qualità del racconto del territorio».
Infine una replica alle critiche: «Chi governa ha il dovere di scegliere e di assumersi la responsabilità delle decisioni. Il resto sono opinioni legittime, ma non alternative a una strategia di sviluppo che stiamo portando avanti».
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