I ladri all’assalto dei supermarket Due in una notte

RUBANO/VILLAFRANCA. Ladri a caccia di casseforti e contanti la scorsa notte a Rubano e Villafranca: a essere assaltati sono stati il supermercato “Alì” di via Europa a Rubano e il discount “D–più” in via Matteotti a Villafranca. Poco più di un mese fa, invece, ci avevano provato al Prix di Taggì di Sotto, anche se avevano fallito per la cassaforte troppo pesante. Il bottino del colpo al “D–più” della scorsa notte è di circa duemila euro in contanti, mentre quello all’“Alì” è fallito perché le casse erano vuote e pertanto i ladri sono fuggiti senza portare via nulla. Magari non è la stessa banda o forse sì: sta di fatto che l’altra notte il colpo è andato a buon fine in uno solo dei due assalti. Alle 23.30 con una Fiat Fiesta i ladri sono arrivati a Rubano, nel parcheggio del supermercato “Alì”. Hanno ingranato la retromarcia sfondando una delle vetrine e sono entrati, in tre o quattro con i passamontagna sul volto a rendersi irriconoscibili. Si sono diretti verso le casse, ma le hanno trovate vuote e pertanto sono scappati senza afferrare nulla perché l’allarme era scattato e le forze dell’ordine stavano già arrivando.
A Villafranca, invece, sono arrivati intorno alle due: per entrare hanno forzato con un attrezzo la porta antipanico laterale, facendo leva forse con un piede di porco oppure con un grosso cacciavite. I ladri devono aver studiato bene il colpo, perchè sono arrivati subito dentro agli uffici della contabilità, dove appesa al muro, con dei supporti, c’era la piccola cassaforte. Tiratala giù dal muro, sono riusciti ad aprire la serratura sul posto, senza portarsi dietro il forziere, e a prendere i duemila euro che vi erano contenuti.
A metà settembre avevano già tentato di rubare la cassaforte dentro un discount, il Prix di Taggì di Sotto. Avevano cercato di potarsi via il forziere, legandolo con delle corde e trascinandolo verso il portone. Ma le corde si erano spezzate e i ladri erano fuggiti a mani vuote perché ormai i carabinieri e vigilantes stavano arrivando, richiamati dall’allarme.
Cristina Salvato
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