Il giudice assolve Luana Levis denunciata da Ascierto

Era finita a processo con l’accusa di aver sottratto 10 mila euro dalle casse dell’associazione Andromeda, di cui era stata presidente (in tempi diversi) insieme all’ex compagno (nonché ex deputato...

Era finita a processo con l’accusa di aver sottratto 10 mila euro dalle casse dell’associazione Andromeda, di cui era stata presidente (in tempi diversi) insieme all’ex compagno (nonché ex deputato prima di An poi Pdl) Filippo Ascierto. E proprio lui, con una denuncia, l’aveva spedita in un’aula di tribunale per appropriazione indebita e falso dopo la fine della loro relazione nel 2011.

Ieri il giudice Claudio Marassi ha assolto Luana Levis da ogni accusa (difensore l’avvocato Claudio Todesco). Nessuna responsabilità penale a carico della Levis che ha sempre respinto ogni addebito sostenendo di essere stata autorizzata proprio da Ascierto a prelevare quei soldi come anticipo della sua liquidazione. E la firma scannerizzata in un documento? Era impiegata quando serviva e Ascierto ne era perfettamente a conoscenza. Levis aveva presentato pure altre ricevute di versamenti a suo favore, dal medesimo conto, per dimostrare che quel denaro era parte della liquidazione dopo il licenziamento deciso da Ascierto. E aveva spiegato che, con la fine della relazione, «Ascierto mi fece un contratto da segretaria interrotto dal licenziamento». A febbraio è stata assolta nel processo Pantano, sulla gestione inquinata degli appalti pubblici.

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