Il legale dei Maurantonio: "Interrogherò i compagni"

L’avvocato della famiglia Maurantonio ha invitato la classe nel suo studio: «Non c’è nulla di certo»
Domenico Maurantonio il giovane liceale padovano precipitato da un hotel, a Milano, durante un soggiorno in citt?? organizzato dalla scuola in occasione dell'Expo, Milano 10 maggio 2015 PROFILO FACEBOOK DI DOMENICO MAURANTONIO +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO'ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++
Domenico Maurantonio il giovane liceale padovano precipitato da un hotel, a Milano, durante un soggiorno in citt?? organizzato dalla scuola in occasione dell'Expo, Milano 10 maggio 2015 PROFILO FACEBOOK DI DOMENICO MAURANTONIO +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO'ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++

PADOVA. Un po’ alla volta escono nuovi elementi sul caso di Domenico Maurantonio, il diciannovenne studente del Nievo che il 10 maggio scorso mentre era in gita a Milano è precipitato dal quinto piano dell’hotel dove alloggiava. Piccoli tasselli che tra qualche giorno, quando la magistratura li metterà insieme, potrebbero portare alla tanto attesa verità sulla morte del giovane. Ma se da una parte la conclusione del caso si prospetta sempre più vicina, dall’altra le posizioni di genitori e compagni di classe prendono direzioni diverse e si allontanano ancora di più tra loro. Con i primi risultati degli accertamenti dei tre super consulenti, che hanno portato all’esclusione di tracce di lassativo nel corpo del diciannovenne, sembra smontarsi una delle peggiori ipotesi: quella dello scherzo crudele, del lassativo messo nel bicchiere di Domenico.

Domenico Maurantonio non aveva preso lassativi

Arriva così un po’ di sollievo in mezzo al dolore della perdita per i compagni di classe: «Apprezziamo le scuse di chi ci aveva accusati, ma per noi la pubblica opinione è nulla in confronto a ciò che pensano i genitori di Domenico», dice un ragazzo di 5 E, in camera con il diciannovenne la notte della tragedia. «Vorrei tanto che capissero il legame che ci univa al loro figlio, e che come loro sono afflitti dal dolore anche noi, nel nostro piccolo, perché nulla è comparabile alla loro perdita, abbiamo un vuoto, non solo fisico, in classe, ma nelle nostre vite, che purtroppo resterà sempre. Vorrei capissero che Domenico era nostro amico, fratello, compagno di vita», prosegue il giovane, che alla luce dei nuovi elementi, come la presenza di alcol nello stomaco, dice: «Abbiamo sempre detto che abbiamo bevuto, fino alle 5.30 Domenico ha continuato a sorseggiare il bicchiere di liquore, che era molto forte», spiega. «Nessuno era ubriaco, ma c'è chi ha bevuto di più e chi di meno, Domenico è tra quelli che ha bevuto di più». E per quel che riguarda il misterioso uomo nel corridoio ribadiscono: «L’hanno visto tre nostre compagne. Pensavano fosse uno del personale dell’albergo, ma poi dall’hotel hanno spiegato che il loro personale è sempre vestito in giacca e camicia nera». E mentre le indagini proseguono i ragazzi di 5 E devono trovare la concentrazione per la maturità: «Dobbiamo farlo perché manca poco e come tutti gli studenti siamo preoccupati. Ma è difficile perché nulla è come prima».

Niente lassativi, ora qualcuno chieda scusa
Domenico Maurantonio il giovane liceale padovano precipitato da un hotel, a Milano, durante un soggiorno in citt?? organizzato dalla scuola in occasione dell'Expo, Milano 10 maggio 2015 PROFILO FACEBOOK DI DOMENICO MAURANTONIO +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO'ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++

Si allontana invece da quella dei compagni di classe la posizione dei genitori di Domenico e del loro legale, Eraldo Stefani. Le loro convinzioni non cambiano: «Chi ha detto che non c’è il lassativo? Non c’è ancora nulla di definitivo e ufficiale», dice Bruno Maurantonio, il papà di Domenico. «E se anche fosse confermato non contraddice quello che io e mia moglie abbiamo pensato finora. È difficile pensare che nostro figlio abbia fatto tutto da solo. Siamo convinti ci fosse qualcuno con lui e il dna trovato sotto le unghie va in quella direzione», prosegue il papà, che sulla presenza di alcol nello stomaco dice: «Anche questo dato non è preciso. Sicuramente non era niente di eccessivo. E anche qui qualsiasi ipotesi non contraddice il nostro pensiero». Pensiero condiviso dall’avvocato Stefani: «Lo spazio temporale tra il momento in cui Domenico ha ingerito l’alcol e la sua precipitazione è minimo, il che significherebbe che se non era solo quando ha bevuto non lo era neanche quando è caduto». Il legale inoltre convoca insegnanti e studenti della 5 E: «Alla luce di questi dati sto inviando degli inviti formali a recarsi nel mio studio di Firenze o se impossibilitati a indicare un luogo a Padova». Infine, la notizia dell’assenza di tracce di lassativo rincuora i docenti del Nievo: «Questa tragedia si è voluta dipingere con una serie di colpe, omertà, scherzi crudeli, e spesso si è esagerato» dice Fabio Coppo, tra gli accompagnatori della gita a Milano.

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