Il rumeno era ubriaco alla guida Ai domiciliari dopo lo schianto

Oltre che di omicidio colposo deve rispondere anche di fuga, omissione di soccorso e lesioni Il bimbo è in prognosi riservata ma non rischia la vita, il papà guarirà in 30 giorni come il parroco
Di Paola Pilotto
MALAGOLI-FOTO PIRAN-GAZZO - MARINA MARCHIORON
MALAGOLI-FOTO PIRAN-GAZZO - MARINA MARCHIORON

PIAZZOLA SUL BRENTA. Era ubriaco il giovane rumeno che domenica sera si è dato alla fuga dopo aver provocato l’incidente mortale a Tremignon, lungo la provinciale 94 Contarina, dove ha perso la vita Marina Marchioron, 44 anni di Gazzo, e sono rimasti feriti il marito ed il figlioletto di 5 anni. Stefan Alin Maracine, 28 anni, residente in via Corsica a Piazzola sul Brenta, aveva un tasso alcolemico di 1,73 g/l, oltre tre volte superiore al limite di legge. È stato arrestato la sera stessa dai carabinieri di Piazzola con le accuse di omicidio colposo, fuga da incidente, omissione di soccorso, lesioni colpose e guida in stato di ebbrezza e subito piantonato in ospedale a Cittadella, dove si era fatto accompagnare per ricevere cure. Ai militari non avrebbe saputo dire nulla: non ricordava niente dell’accaduto.

Ieri mattina, Maracine è stato dimesso con una prognosi di soli 6 giorni, ed essendo incensurato, è ritornato a casa in regime di arresti domiciliari. Il bambino della coppia di Gazzo è invece ancora in prognosi riservata nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Padova: non è fortunatamente in pericolo di vita, ma dall’urto ha riportato policontusioni con fratture multiple da tenere in stretta osservazione. Il padre, Nicola Loreggian, 46 anni, originario di Vaccarino e residente con la famiglia a Gazzo in Via Montegrappa 22/A, ha invece una prognosi di 30 giorni per le fratture multiple riportate nel violentissimo urto. Stessa prognosi anche per il parroco di Mortise, don Bruno Piccolo, 60 anni, che era uscito dal groviglio di auto apparentemente illeso ma si è sentito male dopo neanche un’ora.

I carabinieri, che hanno fatto deviare per più di 3 ore il traffico dalla provinciale, hanno chiarito la dinamica del pauroso incidente. Il rumeno era alla guida della sua Mercedes Coupè Cls lungo la provinciale in direzione di Limena, quando alle 18.30 ha tamponato violentemente la Ford Focus della famigliola di Gazzo, ferma a centro strada in attesa di voltare a sinistra su via Tremignon-Vaccarino. Al volante della Focus c’era Loreggian con a fianco la moglie Marina e dietro il figlioletto sul seggiolino. Dalla direzione opposta giungeva l’Opel Corsa del parroco. Maracine, aveva appena effettuato, a forte velocità, un sorpasso azzardato, noncurante delle numerose auto accodate. È piombato quindi sulla Focus spingendola nella corsia opposta dove ha urtato frontalmente l’Opel. La sua Mercedes invece è carambolata nel fossato laterale. Un botto tremendo, che non ha lasciato scampo alla donna, morta sul colpo tra le braccia del marito incastrato nell’abitacolo. Per estrarre i passeggeri è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno tagliato le lamiere aggrovigliate, mettendo in salvo padre e figlio. Il giovane, ferito lievemente, si è confuso tra la gente accorsa, allontandosi dal posto. Sulle sue tracce, i militari di Piazzola hanno battuto le campagne limitrofe bloccandolo al pronto soccorso di Cittadella, dove si era fatto accompagnare.

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