Ilaria Salis a Padova contro l’Ater: «Troppe case lasciate vuote»

L’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra ha anche partecipato a un dibattito in piazzetta Gasparotto contro le nuove norme europee sull’immigrazione

Una visita politica per contestare le norme europee sull’immigrazione approvate poche settimane fa e per criticare anche l’Ater sulla gestione degli alloggi pubblici nel Padovano. Protagonista l’eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra Ilaria Salis che ha scelto lo Spazio Stria di Piazza Gasperotto per l’evento inaugurale del ciclo di formazione “This pact kills!”, dedicato alla contestazione del nuovo Patto Europeo su migrazione e asilo.

La critica al Patto UE

Davanti a una platea gremita, Salis ha usato parole durissime contro le recenti politiche di Bruxelles: «Il nuovo assetto normativo rafforza un sistema di controllo e detenzione che calpesta la dignità umana. Non possiamo chiamarla "solidarietà" se il risultato sono centri di detenzione ai confini dell’Europa». L'intervento ha toccato i punti caldi della riforma: procedure accelerate alle frontiere, screening biometrici e il rischio di rimpatri verso paesi definiti "sicuri" solo sulla carta.

La scelta di Padova non è casuale. Tra gli organizzatori della serata c’erano Melting Pot e Mediterranea, ed anche la Clinica Popolare Azadî. Il nome stesso della clinica, "Azadî" (Libertà), richiama il movimento di liberazione iraniano. Al tavolo con lei erano presenti esperti come Omid Firouzi Tabar dell’Università Ca’ Foscari, l’avvocato Maurizio Veglio dell’Asgi e Laura Marmorale di Mediterranea. 

Tra politica e piazza

Attraverso i suoi canali social, Salis ha condiviso l'entusiasmo per l'accoglienza ricevuta: «Padova risponde con la partecipazione alla barbarie delle frontiere», si legge in uno dei post pubblicati a margine dell'incontro. L'atmosfera in piazza Gasperotto, un tempo area degradata e oggi simbolo di rigenerazione urbana e inclusione, è rimasta affollata fino a tarda sera, concludendosi con un Dj set che ha trasformato la discussione politica in un momento di socialità collettiva.

La visita al quartiere Palestro

Salis ha anche fatto visita alle realtà autogestite del rione Palestro: «Un quartiere popolare multietnico – bellissimo – dove però, anche qui, abbondano le case popolari lasciate colpevolmente vuote dall’Ater – ha sottolineato l’europarlamentare – Grazie a Quadrato Meticcio Football per l’importante attività di cura, mutualismo e organizzazione politica dal basso».

 

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