Industria, la produzione a Padova cede il 7% sul 2011

PADOVA. Nel terzo trimestre 2012 l’indice della produzione industriale registra una flessione del 7% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nella media di gennaio-settembre il calo tendenziale della produzione è del 4,4%. La contrazione riguarda tutti i comparti del manifatturiero (-7,8%), con il metalmeccanico che si attesta a -7,5%, più contenuta nelle costruzioni (-5,9%). L’andamento negativo della produzione interessa soprattutto le imprese con oltre 50 addetti (-9,9%). Tra luglio e settembre gli ordini scivolano del 6,2% su base annua, segno di un improbabile recupero di attività nei prossimi mesi.
Per il 33,6% delle imprese la visibilità sugli ordini non arriva a un mese. Prosegue il calo delle vendite in Italia, sia pure più contenuto, pari al -2,5%, più accentuato nelle costruzioni (-3,6%). Anche le vendite all’estero, finora unico traino nella crisi, pagano dazio alla recessione europea e alla frenata dell’economia globale e registrano un calo su base annua del 3,3%: non accadeva dal 2009. Pesa l’arretramento delle vendite in Europa (-4,1%), mentre rimangono stabili quelle sui mercati più remoti (-0,1%).
Il continuo calo dei livelli produttivi preme sull’occupazione, che arretra del -1,4% su base annua. Diminuisce il ricorso ai contratti a tempo indeterminato, pari al 26,3% delle nuove assunzioni, aumenta di dieci punti il tempo determinato (48,5%), stabile l’interinale (25,3%).
La decelerazione dell’attività nel trimestre estivo conferma la fase recessiva. Tensioni sui prezzi delle materie prime, in aumento per il 52,8% delle imprese. Permane elevata, ma in calo, la quota di chi registra un rialzo dei tassi di interesse applicati dalle banche, con credito molto selettivo e più caro per il 52,6%. A causa dell’allungamento dei tempi di pagamento sette aziende su dieci lamentano ritardi.
«L’accelerazione negativa del terzo trimestre e le aspettative per fine anno confermano che l’uscita dalla crisi sarà lunga. L’affaticamento delle vendite all’estero, per mesi unico traino, è l’inevitabile effetto della recessione europea e di una congiuntura internazionale meno tonica» sostiene il presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin commentando i risultati dell’indagine congiunturale realizzata da Ufficio studi di Confindustria Padova e Fondazione Nord Est su un campione di 325 aziende.
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