Ingoia 5 grammi di cocaina ma i poliziotti riescono a bloccarlo: arrestato a Padova
Il pusher aveva provato a liberarsi della droga ancora in sasso: ingerendola, avrebbe rischiato la vita. In manette anche un altro spacciatore che ha cercato di convincere gli agenti di essere minorenne

Un 47enne pusher tunisino, irregolare, è stato arrestato in zona Arcella a Padova. Gli agenti lo hanno riconosciuto come la persona controllata la notte dei festeggiamenti di capodanno in piazza Insurrezione e trovata in possesso di diverse dosi di cocaina e 10 grammi di hashish.
In quella prima occasione venne denunciato a piede libero (benché fortemente sospettato di spaccio, non era stato sorpreso a cedere dosi a nessuno dei presenti). Questa volta i poliziotti lo hanno seguito fino a quando lo hanno potuto osservare che si incontrava con un suo connazionale e si scambiava una notevole quantità di denaro. I due hanno provato a fuggire per le vie dell’Arcella, ma sono stati fermati dopo un breve inseguimento a piedi.
Il 47enne ha provato ad ingoiare un involucro contenente ben oltre 5 gr. di cocaina ancora in sasso. Un gesto che gli sarebbe potuto costare la vita. Ma i poliziotti sono riusciti a bloccarlo ed a impedirgli di ingerire la droga. In tasca aveva oltre 1.000 euro in banconote di piccolo taglio, evidente frutto dello spaccio. Si tratta della stessa somma che aveva provato a passare al connazionale, che avrebbe dovuto probabilmente metterle al sicuro.
Grazie alla nuova norma che consente ai poliziotti di poter sequestrare tutte le somme di cui sono trovati in possesso e di cui non sanno dare una giustificazione, i pusher si preoccupano adesso di occultare non solo la droga ma anche il denaro, il cui sequestro reca loro (così come pure e soprattutto ai loro eventuali capi) un notevole danno.
Per l’uomo è scattato stavolta l’arresto ed un processo per direttissima cui è conseguita la condanna a 6 mesi di reclusione ed il pagamento di una multa di altre 1.000 euro. Al termine del processo è stato espulso e su ordine del Questore condotto al Centro per rimpatri di Milano per essere rimpatriato in Tunisia. La posizione del suo connazionale, invece, un 25enne richiedente protezione internazionale, è adesso al vaglio dell’Ufficio Immigrazione.
«Sono minore»: così cerca di evitare l’arresto
Sempre a Padova, questa volta in via Romana Aponense, gli stessi poliziotti hanno arrestato un altro tunisino sempre per spaccio di droga. Si tratta di un 25enne, notato in sella ad una vecchia bicicletta a fare segno ad un 30enne albanese che lo attendeva per strada.
Gli agenti si sono appostati e li hanno visti scambiarsi del denaro ed un involucro (poi accertato consistere in una dose di cocaina). Bloccati entrambi, il giovane spacciatore è stato trovato in possesso di altre 8 dosi di cocaina e di circa 200 euro. Agli agenti, pensando di poter evitare l’arresto, ha detto subito di essere minorenne. Il sospetto però che fosse ben più grande ha trovato conferma da un documento di identità rilasciatogli dalla Germania, che aveva nascosto all’interno dei pantaloni.
È stato perciò arrestato sia per spaccio che per aver fornito false generalità all’atto del controllo. Nei suoi confronti la Procura ha richiesto in sede di convalida ed il giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella regione Veneto, in attesa del processo che ci celebrerà nelle prossime settimane.
L’argine di Voltabarozzo come base di spaccio
Un terzo arresto è stato infine messo a segno nel pomeriggio di sabato nei confronti di un 19 enne tunisino irregolare giunto sulle coste siciliane il 19 dicembre scorso e già destinatario di ordine di lasciate il territorio nazionale emesso dal Questore della provincia di Trapani. Quest’altro giovane è stato individuato dai poliziotti in prossimità delle chiuse di Voltabarozzo. Un luogo che i podisti avevano più volte segnalato come crocevia di spaccio.
Gli agenti lo hanno osservato ricevere una telefonata e raggiungere in sella ad una bici via Rosmini sfruttando sia le corsie ciclopedonali che alcuni tratti sui quali è inibito il transito veicolare a causa dei lavori di realizzazione della nuova corsia del tram.
Il giovane è stato quindi osservato effettuare un veloce scambio con un 55enne padovano, cui ha consegnato una dose di eroina dietro il pagamento di appena 10 euro. Il giovane pusher è stato bloccato mentre faceva nuovamente ritorno sull’argine. Addosso gli agenti gli hanno trovato solo la somma di 40 euro, comprese i 10 euro corrispondenti al prezzo della vendita precedentemente effettuata. Condotto in Questura, è stato identificato ed arrestato per spaccio. Il pm ne ha disposto l’immediata liberazione in assenza di presupposti per applicargli una misura cautelare restrittiva.
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