La zona rossa in stazione a Padova non si ferma: proroga di 6 mesi col nuovo Decreto sicurezza

La decisione del prefetto Forlenza sulla base della nuova normativa del governo: l’area resta la stessa degli ultimi mesi

Zona rossa in stazione rinnovata per sei mesi. Con la scadenza del precedente provvedimento fissata proprio per oggi 4 maggio 2026, il prefetto Giuseppe Forlenza, d'intesa con i vertici delle Forze dell'Ordine e in linea con le facoltà concesse dal nuovo Decreto Sicurezza (dl 5 Febbraio 2026), ha firmato la proroga della "Zona Rossa" per altri sei mesi. Si tratta di un salto di qualità normativo: se finora le proroghe erano state brevi e "sperimentali" (spesso di due o tre mesi), il nuovo decreto legge permette ora ai prefetti di stabilizzare queste misure per periodi semestrali, rinnovabili fino a 18 mesi, per contrastare degrado e criminalità diffusa nelle aree sensibili.

I confini della Zona Rossa

Il perimetro della sorveglianza speciale resta pressoché invariato, blindando l'accesso alla stazione e alle principali arterie che collegano il centro al quartiere Arcella. Le vie interessate includono: Piazzale Stazione e viale Codalungavia Tommaseo (fino alla rotonda con via Goldoni); cavalcavia Borgomagno (nel tratto tra via Toti e via Sarpi); via d’Avanzo, via Cairoli, via Goldoni e via Norma Cossettocorso del Popolo (tratto stazione-via Cairoli) e via Annibale da Bassano

Il cuore del provvedimento è il divieto di stazionamento. Le Forze dell'Ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale) hanno il potere di allontanare immediatamente soggetti già noti per reati di spaccio, contro il patrimonio o la persona, che vengano sorpresi a bivaccare o ad assumere atteggiamenti molesti nell'area. Chi viola l'ordine di allontanamento rischia denunce penali e l'applicazione di Daspo urbani ancora più stringenti, estesi dal nuovo decreto anche ai minori sopra i 14 anni in casi specifici.

Prospettive future

Con questa proroga di 6 mesi, la Zona Rossa accompagnerà la città fino all'autunno 2026. L'obiettivo dichiarato del governo, tramite i fondi stanziati dal nuovo decreto (circa 50 milioni di euro a livello nazionale), è quello di rendere le stazioni italiane dei veri e propri hub sicuri, non solo attraverso il controllo delle forze dell’ordine, ma anche con il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e dell'illuminazione pubblica. Non mancheranno le polemiche politiche con l’amministrazione comunale che si è sempre dichiarata contraria alla misura, ritenendola poco efficace nel contrasto alla microcriminalità. 

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