Addio al professor Zennaro, pensatore libero e visionario

Negli anni Ottanta ha insegnato filosofia in diversi licei padovani. Lascia una grande eredità culturale raccolta in decine di pubblicazioni e libri

Elena Livieri
Il professor Giulio Zennaro, scomparso all’età di 70 anni
Il professor Giulio Zennaro, scomparso all’età di 70 anni

Intellettuale poliedrico, insegnante di filosofia, esploratore del pensiero a 360 gradi: il professor Giulio Zennaro era questo e molto altro. All’età di 70 anni si è spento ieri mattina nella sua casa di Padova dopo una lunga malattia. Lascia la moglie Elena e il figlio Marco.

Zennaro era originario di Pellestrina e dalla metà degli anni Ottanta ha insegnato filosofia in diversi licei padovani. Si era laureato in Filosofia all’Università di Padova frequentando parallelamente anche la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Negli anni Ottanta è stato tra i fondatori del Centro Culturale Antonio Rosmini, invitando personalmente a Padova esponenti del mondo della scienza e della cultura come Carlo Rubbia, Antonino Zichichi, Jerome Lejeune, Leo Moulin.

Intensa la sua attività pubblicistica ed editoriale avviata negli stessi anni: ha tradotto in italiano opere di Emmanuel Lévinas - filosofo lituano di origine ebraica allievo di Martin Heidegger dedicandosi al tema del “senso religioso nell’uomo contemporaneo”. Proprio questo argomento lo porta a collaborare con il periodico nazionale dei padri Salesiani Insegnare religione, e con la rivista Linea Tempo.

A partire dal 2000 Zennaro si concentra sulle connessioni tra arte, trascendenza e quotidianità dedicando monografie a Giotto, Segantini, Piero della Francesca, Michelangelo, Palladio, e dedicando un volume ai significati simbolici dei cicli di affreschi di Palazzo della Ragione. Ha collaborato con associazioni artistico-culturali e ha pubblicato una serie di volumi in cui ha esplorato “un percorso verso la felicità che passa attraverso la riscoperta della natura, del corpo e degli altri”, a riprova di una vastità di pensiero e connessioni con la cultura universale.

Poliedrico, amatissimo dai suoi studenti, schivo e decisamente appartato, Giulio Zennaro lascia una produzione letteraria di decine di titoli, tra cui “Le Forze che muovono la Storia” che, secondo l’intellettuale, “sono le stesse che muovono il cuore di ogni singolo uomo”.

Il funerale di Giulio Zennaro sarà celebrato martedì mattina alle 10.30 nella chiesa degli Eremitani. 

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