L’assessore Saia: «Mapparemo le aree del degrado anche con un drone»

Mappare i luoghi del degrado e intervenire sui privati perché siano messi in sicurezza. E' la ricetta contro gli accampamenti abusivi in città

PADOVA. Mappare i luoghi del degrado e intervenire sui privati perché siano messi in sicurezza. «È l’unica ricetta che abbiamo», spiega l’assessore alla sicurezza Maurizio Saia. Lo sforzo è continuo e per individuare gli accampamenti si sfruttano anche le nuove tecnologie: è in arrivo al comando della polizia locale un drone per permettere agli agenti di entrare nei grandi spazi abbandonati.

Disperati dormono infilati dentro i tubi alla periferia di Padova
Le tubature a Pontevigodarzere dove dorme una decina di senzatetto (foto Bianchi)

Il caso Pontevigodarzere. «Ho visitato quell’area alcune settimane fa, assieme al comitato “Anima critica” - spiega Saia - È un’area privata, ma senza recinzioni. Deve essere messa in sicurezza». L’impegno è massimo, anche per evitare tragedie: «L’altro giorno abbiamo fatto un blitz sotto il cavalcavia in via Sarpi - racconta ancora l’assessore - Ho visto anche tutine per bambini. Sono rimasto molto impressionato. Come si può permettere a bimbi di pochi mesi di dormire all’aperto o in una tenda?».

La mappatura e il drone. «Vogliamo fare una mappatura il più possibile completa dei luoghi in cui sorgono accampamenti abusivi. Purtroppo sono davvero tanti. È il risultato di un lavoro non fatto dalle precedenti amministrazioni», accusa Saia. Anche perché si tratta soprattutto di luoghi di privati: fabbriche dismesse, ruderi abbandonati, terreni in attesa di una destinazione.

«Vorrei comprare un drone per la polizia municipale, per vigilare su queste aree, che a volte sono molto grandi - annuncia Maurizio Saia - Oppure potremmo avere quello già in uso alla Provincia».

Accampamento abusivo sotto il cavalcavia, trovata refurtiva
L'assessore Saia durante il sopralluogo

La minaccia ai privati. C’è un altro strumento che l’amministrazione ha intenzione di usare contro gli accampamenti abusivi. Ed è di tipo urbanistico. «Molte di queste aree sono abbandonate in attesa di una riqualificazione. Spesso hanno il permesso di costruire ma aspettano tempi migliori, sia per il mercato immobiliare che per il comparto del commercio - sottolinea Saia - La nostra idea è di creare una norma comunale che obblighi i proprietari a mettere in sicurezza le aree entro 30 giorni, pena l’annullamento del permesso a costruire. Così potremo creare più sicurezza».

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