Maltempo, il dissesto alle Terme: «Danni per decine di migliaia di euro»
Galzignano, Montegrotto e Abano fanno i conti con un territorio fragile. I sindaci: «Le frane e gli smottamenti ostruiscono scarichi e canali»

All’indomani dell’ondata di maltempo le Terme fanno i conti dei danni e si leccano le ferite. La zona maggiormente interessata è stata quella di Montegrotto: «È stata l’area più battuta del Padovano dal punto di vista delle precipitazioni con ben 66 millimetri scesi in 40 minuti», svela il sindaco di Galzignano, Riccardo Masin.
«Teniamo presente che in una settimana in quest’area sono scesi ben 200 millimetri. I fenomeni di venerdì pomeriggio hanno messo in tilt il nostro Comune e Montegrotto».
Danni per decine di migliaia di euro
Ieri il primo cittadino di Galzignano ha fatto un conto sommario dei danni: «Stiamo parlando di decine di migliaia di euro, tra ripristini degli smottamenti di via Regazzoni Bassa e via Canova, e le conseguenti problematiche idrauliche con fossati, condotte andate in tilt e ripristini del manto stradale. Ma siamo appena ad un primo conto per un ripristino iniziale», racconta.
«Dovremo poi pensare ad altri interventi e infatti domani ci ritroveremo con gli uffici per cercare una strategia. Sono andate sotto acqua anche vie come Valli, Meneghelli, Regazzoni e viale delle Terme. Con il Comune di Montegrotto e il Genio civile dovremo trovare una linea condivisa di interventi strutturali».
Ko Turri e Montegrotto
A Montegrotto, oltre al quartiere Antoniano, la zona più colpita è stata quella di Turri, con via Catajo che si è trasformata in un torrente in piena con l’acqua che scendeva dal colle. Lo stesso è accaduto in via Calti Pendice, a Teolo, cosa che ha fatto infuriare Europa Verde: «È colpa della recente asfaltatura indiscriminata della strada: abbiamo presentato un esposto alla magistratura», ha detto il portavoce Lorenzo Guaia.
Scantinati allagati e proteste dei residenti a Montegrotto: «Oltre alla mole di acqua caduta in brevissimo tempo», afferma il sindaco Riccardo Mortandello. «Abbiamo verificato che c’è stato un cambiamento nella distribuzione dell’acqua in caduta da monte, soprattutto a Turri. Lo abbiamo riscontrato nel monte Oliveto, dietro l’Y-40, che si è trasformato in un torrente, mettendo in difficoltà tutto il sistema. Ringraziamo i cittadini per la collaborazione; fortunatamente ci sono stati meno danni rispetto a qualche giorno fa, probabilmente anche grazie al fatto che negli ultimi giorni si è proceduto a una pulizia massiccia di condutture e tombini».
A rendere la situazione complessa a Montegrotto è in particolare il fatto che dai colli scende sempre una quantità importantissima di fango e ramaglie, elementi che ostruiscono le condutture mettendo in difficoltà il sistema. Proprio per questo nei prossimi giorni si procederà a una nuova pulizia di condutture e tombini: «Nelle prossime settimane e mesi organizzeremo incontri pubblici per spiegare che per le zone a maggior rischio sarà necessario l’acquisto di paratie a difesa, un po’ come accadeva nei negozi di Venezia, perché non si può sempre aspettare i sacchi di sabbia all’ultimo minuto. Faremo inoltre una campagna capillare casa per casa per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di aderire alla Protezione civile», conclude Mortandello.
Abano, ci risiamo
Ad Abano sono rimaste allagate, per l’ennesima volta, con problemi anche ad alcuni scantinati le solite vie centrali, come Flacco, Primo Maggio, Nazioni Unite, Calle Pace. Ma anche via Malachin, Appia Monterosso, via dei Colli e molte vie del quartiere di Giarre.
E il presidente del comitato “Abano dice No”, Maurizio Tentori, ieri ha scritto al Comune: «È inutile che si parli tanto da parte dell’amministrazione degli invasi», dice. «La realtà è che bisogna pulire condotte e fossati e questo basterebbe a contenere di molti i disagi e i danni. I fossi si presentano a Giarre con l’erba alta che impedisce il deflusso delle acque. In più quando viene tagliata resta lì non dando sfogo alle acque. Basta chiacchiere inutili, più fatti e meno voli pindarici. Invito gli amministratori ad un sopralluogo a Giarre per rendersi conto della situazione improponibile dei nostri fossati».
Il consigliere comunale di Forza Italia Michele Toniolo aggiunge: «Strade allagate, residenti in difficoltà, attività penalizzate: non possiamo più accettare che tutto questo diventi la normalità», osserva. «È il momento di agire, insieme. Anche se mi trovo all’opposizione, scelgo di tendere la mano all’attuale amministrazione. Di fronte a emergenze come queste, non esistono bandiere politiche: esiste solo il bene della nostra comunità. Se verranno portati in consiglio comunale interventi seri, urgenti e risolutivi, avranno senza alcun dubbio il mio voto favorevole».
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