Sotto la pioggia per la pace: a Stanghella la Marcia diocesana 2026
Famiglie, giovani, parrocchie, associazioni e scuole hanno sfilato nonostante la pioggia, unite dal messaggio «Verso una pace disarmata e disarmante». Dal palco le voci dei bambini e le testimonianze sulle guerre in Sudan, Palestina e Ucraina

La pioggia non ha fermato nessuno. Alle 14.15, sotto un cielo grigio ma carico di speranza, piazza Pighin si è riempita di bandiere arcobaleno, striscioni colorati, ombrelli e canti.
Così si è aperta la Marcia diocesana per la pace 2026, promossa dalla Diocesi di Padova, che ha portato a Stanghella centinaia di persone: famiglie, giovani, scout, parrocchie, associazioni, bambini delle scuole e una comunità intera riunita attorno a un messaggio: «La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante». Ad aprire il pomeriggio, accanto al vescovo Claudio Cipolla e ai rappresentanti delle istituzioni e delle parrocchie, sono state le voci dei bambini delle scuole dell’infanzia di Stanghella e Boara Pisani, preparati per settimane a questo appuntamento.
«Ci chiedono di agire per un mondo di pace», è stato detto più volte dal palco, colorato di disegni e bandiere, ricordando come proprio dai più piccoli arrivi l’invito più responsabile a non voltarsi dall’altra parte. Tantissimi i giovani presenti, insieme alle dieci parrocchie della Bassa padovana che hanno unito energie e cammini per un annuncio comune di pace.
Con loro le associazioni, tra cui le Acli, e cittadini arrivati anche da lontano, da Teolo a Dolo, da Cittadella al Polesine: «Si cammina anche per chi non può farlo. E perfino per chi non vuole la pace. Noi la desideriamo, e la scegliamo, con gesti concreti».
Dopo le testimonianze sulle guerre in Sudan, Palestina e Ucraina di Daoud Omar Bukhary, Massimo Mastromatteo, coordinatore dei volontari di Emergency del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Ferrara, e Gianna Benucci, presidente di Associazione per la pace, il corteo si è mosso verso Vescovana per la prima tappa dedicata alla “Pace con il creato”. Il suono delle campane ha scandito il ritmo dei passi, tra bandiere, striscioni, cartelli e tantissimi bambini: centinaia di persone in cammino, per tradurre le parole dei salmi in scelte quotidiane di pace.
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