Matrimoni gay, Renzi gela Bitonci: "A Padova li celebrerà qualcun altro"

Il presidente del Consiglio: "Nessuno può disapplicare la legge, i Comuni sono obbligati"
Matteo Renzi arriva nella sede del PD per la direzione nazionale, Roma, 13 febbraio 2014. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Matteo Renzi arriva nella sede del PD per la direzione nazionale, Roma, 13 febbraio 2014. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

ROMA. «Nessuno ha diritto a disapplicare la legge, di fronte alla legge si ferma il politico, persino il magistrato. Se a Padova Bitonci non vorrà celebrarle, lo farà qualcun altro ma il Comune ha l'obbligo e la responsabilità giuridica di farlo, Bitonci non potrà rifiutarsi di delegare a qualcun altro. È una battaglia finalizzata solo alla strumentalizzazione». Così Matteo Renzi, a Radio Capital, sulla protesta annunciata dalla Lega.

Bitonci dice no alle unioni civili: "Rispetto la legge ma non li celebrerò"
Two Men Holding Hands (New Zealand) --- Image by © Jason Hosking/Corbis

In giornata il sindaco di Padova Massimo Bitonci aveva invocato l'obiezione di coscienza e annunciato che non avrebbe mai celebrato matrimoni gay. Il primo cittadino leghista giudica negativamente la legge sulle unioni civili: “Rispetto i sentimenti di ciascuno e ritengo che chiunque possa esprimere la propria affettività nelle forme che gli sono congeniali, purché non lesive del diritto degli altri e, soprattutto, dei minori. Credo tuttavia che il matrimonio fra coppie eterosessuali, come sacramento per i cristiani e come contratto per chi cristiano non è, abbia una funzione sociale che va tutelata", spiega.  

Non si fa attendere la controreplica di Bitonci: “Ieri Renzi andava al Family day a caccia di voti. Oggi dà lezioni di laicità ai sindaci che, diversamente da lui, sono stati eletti dai cittadini. Dopo aver tradito il popolo della famiglia, venga a Padova a celebrare il primo matrimonio gay della storia della nostra città. Lo aspetto. Perderà definitivamente la faccia, dopo aver messo la firma su quelli che, quando aveva bisogno del voto cattolico, chiamava 'provvedimenti carichi di forza ideologica, compromesso politico, che tocca la minoranza delle persone'”.

Il video: la commozione di Zan. Nel discorso finale alla Camera il deputato padovano Alessandro Zan, esponente della comunità gay, si è commosso ricordando un giovane di 18 anni che la settimana scorsa si è tolto la vita perché rifiutato dalla famiglia. 

Bettin: celebro io. Sulla polemica della celebrazione delle unioni civili interviene il segretario provinciale del Pd Massimo Bettin: "Sono a disposizione. Ho già inviato una lettera agli uffici di Palazzo Moroni"

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