Metà dei comunali di Padova in smart working anche terminata l'emergenza Covid

PADOVA. Per ora si lavora in smart working a causa dell’emergenza sanitaria, ma l’amministrazione comunale sta programmando il futuro per rendere il lavoro agile effettivo anche nel periodo post Covid. Almeno per la metà dei dipendenti comunali. L’ultimo decreto del governo ha spinto affinché sia facilitato il lavoro da casa. Ma a Palazzo Moroni l’obiettivo è quello di approvare entro la fine dell’anno il regolamento per la disciplina a regime e valutare entro il 31 gennaio del 2021 il cosiddetto “Pola” (piano organizzativo del lavoro agile) all’interno del piano della performance.
Avviata la sperimentazione
Questa fase è considerata anche come periodo di sperimentazione delle regole che dovranno essere adottate poi nel disciplinare, con il fine di promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti e favorire la crescita della produttività. Per questo, ogni passo che sta muovendo il settore Risorse umane è sicuramente legato alla gestione dell’attuale pandemia, ma anche propedeutico alla fase successiva.
Mappatura delle attività
Tra i passaggi più significativi c’è la mappatura delle attività dell’ente che possono essere svolte in maniera efficace in lavoro agile, anche tenuto conto dell’esperienza degli ultimi 8 mesi. Sotto la supervisione della capo settore Sonia Furlan, gli uffici hanno diviso le categorie di attività in 4 livelli: nessuno smart work, basso, medio e alto, in base ai quali è possibile prevedere per quanti giorni a settimana e che tipo di dipendenti possono svolgere lavoro da fuori ufficio.
Nel primo livello, che prevede lavoro obbligatorio in presenza, c’è ovviamente il personale addetto ad attività di front office, ad operazioni materiali e di custodia, funzioni di sorveglianza, monitoraggio del territorio e di gestione della sicurezza, educatori, insegnanti e cuochi.
Chi invece potrebbe ottenere anche uno o due giorni di smart work sono i dipendenti delle segreterie di settore, quelli con funzioni direttive, e i tecnici che effettuano sopralluoghi. Da 2 a 3 giorni gli informatici non addetti ad attività di pronto intervento e il personale che si occupa di attività di comunicazione. Lontano da Palazzo Moroni potranno lavorare i dipendenti incaricati della realizzazione di attività progettuali con elevato livello di autonomia. —
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