Montegrotto,il sindaco ai commercianti: «No ai cartelli “viale della vergogna”: spaventano i turisti»

Mortandello contro l’iniziativa dei negozianti e i manifesti sulle vetrine: «Così allontaniamo i visitatori e a rimetterci sarà la città. Indietro non si torna»

Federico Franchin
I manifesti appesi dai commercianti in vetrina
I manifesti appesi dai commercianti in vetrina

 

Turisti disorientati, convinti che lungo viale Stazione a Montegrotto ci siano problemi di sicurezza e situazioni di degrado. È da qui che parte l’invettiva del sindaco Riccardo Mortandello, che interviene con decisione nel dibattito acceso sulla pedonalizzazione del viale.

«Abbiamo raccolto segnalazioni di visitatori che chiedono se nel viale ci siano criticità o addirittura problemi di criminalità, un equivoco grave, generato da messaggi ambigui e irresponsabili» esordisce il primo cittadino, riferendosi a quanto accaduto negli ultimi giorni.

I cartelli in vetrina

Il riferimento è ai cartelli comparsi lungo la strada, già al centro di un precedente articolo, con scritte come “viale della vergogna” e altri slogan fortemente critici nei confronti della pedonalizzazione. Messaggi che denunciavano disagi per le attività e per i residenti, parlando di un viale svuotato e penalizzato dal punto di vista commerciale, mettendo in discussione le scelte dell’Amministrazione comunale.

Montegrotto, la protesta dei commercianti: «Ecco il viale della vergogna»
I cartelli di protesta

Una forma di protesta che, secondo il sindaco, rischia però di ritorcersi contro la città stessa: «Montegrotto Terme è una località turistica, vive di accoglienza e reputazione. Trasmettere l’idea di un luogo insicuro o degradato, cosa assolutamente falsa, significa creare un danno concreto all’immagine e quindi all’economia locale, colpendo anche gli stessi commercianti».

Mortandello non nega che il cambiamento possa aver generato difficoltà, soprattutto in una fase iniziale: «È comprensibile che ogni trasformazione che incide sulle abitudini quotidiane e sulle attività economiche porti con sé dubbi e preoccupazioni».

Il sindaco: strumentalizzazione

Ma allo stesso tempo critica duramente i toni utilizzati e parla apertamente di una strumentalizzazione del tema: «È legittimo fare opposizione, ma non lo è farlo a scapito dell’interesse della città. In questa campagna si intravede anche una regia politica che cerca di cavalcare un momento fisiologico di difficoltà per trarne vantaggio» l’idea del sindaco.

Entrando nel merito della questione, Mortandello ricorda come il tratto di viale fosse stato inizialmente riaperto al traffico, evidenziando però criticità tecniche legate ai carichi veicolari, che hanno reso necessario un nuovo intervento. Da qui la decisione di accompagnare questa fase con una pedonalizzazione e con un riordino complessivo della viabilità, anche per consentire alla pavimentazione di consolidarsi nel tempo.

«Si tratta di una scelta tecnica e strategica, non improvvisata, che rientra in una visione più ampia: un centro più vivibile, più sicuro e più attrattivo» ribadisce il primo cittadino, che richiama un precedente simile: «Quando abbiamo realizzato il rialzo ciclopedonale nel sottopasso della stazione arrivarono centinaia di firme di protesta. Dopo pochi mesi, molte di quelle stesse persone ci hanno riconosciuto che la soluzione adottata era quella giusta». Un passaggio che, secondo il sindaco, dimostra come i cambiamenti vadano accompagnati e spiegati, senza cedere alle pressioni del momento.

L’Amministrazione, assicura, resta disponibile al confronto con cittadini e categorie economiche, ma non intende fare passi indietro sulla pedonalizzazione di viale Stazione: «Le porte del Comune sono sempre aperte, ma serve senso di responsabilità. Il danno d’immagine che si crea oggi lo pagheremo tutti domani». —

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