Villa Draghi a Montegrotto, terremoto al vertice: restano in carica soltanto in due

Nervi tesi nell’associazione, in cinque hanno gettato la spugna tra cui la presidente Luisa Calimani. Il dissidio sarebbe legato all’organizzazione degli eventi

Federico Franchin
Villa Draghi a Montegrotto
Villa Draghi a Montegrotto

Terremoto ai vertici dell’Associazione Villa Draghi, la realtà che da oltre vent’anni affianca il Comune di Montegrotto nella gestione e valorizzazione della storica villa e del suo parco, il più grande parco pubblico del Veneto.

Si sono dimessi la presidente, architetto Luisa Calimani, fondatrice dell’associazione insieme a Sguotti, e quattro componenti del Consiglio direttivo: Fabiola Righetto, Giuliana D’Agostini, Alberto Filippino e Cristiana Penon. Su sette membri complessivi, il direttivo resta ora composto da soli due rappresentanti: Elvio Cognolato e Gaetano Complice.

Una scelta sofferta, maturata «con grande rammarico», come sottolinea la stessa Calimani, presidente per oltre vent’anni e figura storica dell’associazione.

Alla base della decisione vi sarebbero divergenze interne sull’indirizzo futuro e sulle priorità da dare all’attività. «Sono stati vent’anni ricchi di eventi e anche di difficoltà, vissuti fino a poco tempo fa in armonia e comunione di intenti, requisiti necessari per un’associazione di volontariato come la nostra che oggi sono venuti a mancare», spiega.

L’associazione nacque con un obiettivo preciso: difendere Villa Draghi e il parco dall’abbandono e da interventi ritenuti non idonei, in una fase in cui i rapporti con la precedente amministrazione comunale erano complessi.

Da allora ha promosso iniziative culturali, visite guidate, eventi e attività di sensibilizzazione ambientale, diventando un presidio civico e culturale per Montegrotto Terme. Negli ultimi anni, secondo Calimani, si era aperta una nuova fase progettuale.

Già dal 2021 era stata avviata l’idea della Casa dell’Architettura del Paesaggio, con l’obiettivo di fare di Villa Draghi un centro di riferimento per il dibattito sul paesaggio e la tutela del territorio.

Tra le proposte anche l’organizzazione di una Biennale del Paesaggio, una Biennale delle città storiche termali, valorizzando il ruolo internazionale di Montegrotto e la presidenza europea del sindaco Riccardo Mortandello nell’associazione delle città termali.

«Villa Draghi è un simbolo della città e può essere sfruttata meglio. Volevamo dare un impulso nuovo, ma dall’altra parte non si è voluto far fede a questi progetti. Così non era più possibile continuare», afferma.

Nonostante le dimissioni, Calimani assicura che continuerà a lavorare per Villa Draghi come esterna, mantenendo vivo l’impegno civile che ha caratterizzato il suo lungo mandato. A traghettare l’associazione verso il rinnovo sarà Elvio Cognolato, consigliere anziano e coordinatore dei volontari e degli eventi.

«Come consigliere anziano convocherò al più presto l’assemblea degli iscritti per il rinnovo delle cariche. Sarà l’assemblea e il nuovo Consiglio direttivo a dettare l’attività dell’associazione», dichiara, annunciando una fase di riorganizzazione. «L’associazione avrà un nuovo direttivo e ci saranno nuovi soci».

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