E’ morto Pino Stefanelli, patron dell’ippodromo di Padova: «Uomo insostituibile»
Campione di basket e grande imprenditore, aveva 84 anni: «Una persona buona e generosa che mancherà all’ippica»

È morto Giuseppe, detto Pino, Stefanelli. Aveva 84 anni. La notizia ha destato grande cordoglio in tutto il Veneto e anche nel vicino Friuli, sia nel mondo del sport che in quello imprenditoriale.
Il dottor Stefanelli, laureato in giurisprudenza al Bo dopo essersi diplomato al liceo classico Tito Livio, era uno degli eredi della storica famiglia omonima, che, proveniente da Monghidoro, il paese di Gianni Morandi, in provincia di Bologna, si era trasferita in città, dove aveva fondato l’azienda di trasporti pubblici Siamic, con prima sede in piazza Eremitani e subito dopo in piazzale Boschetti.
Nella sua, lunga, vita è stato un campione di pallacanestro, un imprenditore capace e lungimirante e, dal 2022, anche proprietario e gestore, assieme al nipote Giovanni Basso, dell’ippodromo di Ponte di Brenta, fondato nel 1901 dal senatore mecenate Vincenzo Stefano Breda.
Lo aveva acquistato al quinto bando di gara promosso dalla Fondazione Breda in Liquidazione nel 2022 (142.000 mq2 con tribune, scuderie e pista) per soli due milioni di euro di fronte al valore catastale di otto, con la finalità di rilanciarlo a tutti i livelli.
Come sportivo sul campo dei Tre Pini, assieme ai compagni di squadra Vettore, Tonzig, Peraro e Justo Bonetto, nel 1965-1966, aveva contribuito più di tutti a conquistare il terzo posto in serie A. Erano gli anni gloriosi in cui nel Petrarca giocava anche il colosso americano Doug Moe.
Anche in campo imprenditoriale ha conquistato un successo dietro l’altro. Nel 1976, assieme al cugino Paolo, in via Cavin di Sala, a Mirano, ha aperto la concessionaria Stefar, ceduta nel 2019 a Campello Motors, mentre nel 1980 è entrato a far parte anche della società Stefanelli per auto, bus e camion a Cazzago di Pianiga, negli spazi dove prima c’era la fornace Perale. Era conosciuto anche a Udine, dove aveva gestito per un lungo periodo la Saita Immobiliare. Pochi anni fa, il 19 ottobre 2023, era morta la moglie Diana Curzi, ex docente di lettere.
Da quel giorno la vita di Pino Stefanelli non è stata più la stessa. Appena, ieri, intorno alle 14, si è diffusa la notizia della sua morte, sono arrivate manifestazioni di vicinanza ai figli Cristiana, Alfonso, Federico e Francesco e a tutti gli altri familiari, tra cui il nipote Giovanni Basso, attuale direttore generale, al quale spetterà gestire l’ippodromo.
«Una notizia che nelle scuderie non avremmo mai voluto ricevere» dicono i guidatori decani Remigio Talpo e Pasqualino Esposito senior. «La sua presenza, spesso con l’impermeabile beige addosso, sarà insostituibile. Una persona buona e generosa che mancherà al mondo dell’ippica di tutta Italia».
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