Mose, la giornata dei patteggiamenti: anche per Galan storia finita

Al tribunale di Venezia sono 19 gli indagati che hanno un’udienza fissata davanti al gip. Fra gli altri spicca l’ex governatore Galan
L'ex governatore del Veneto finito in carcere per la vicenda Mose, Giancarlo Galan, accolto dalla moglie Alessandra Persegato all'uscita del carcere di Opera, 9 ottobre 2014. Galan ha ottenuto gli arresti domiciliari. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO
L'ex governatore del Veneto finito in carcere per la vicenda Mose, Giancarlo Galan, accolto dalla moglie Alessandra Persegato all'uscita del carcere di Opera, 9 ottobre 2014. Galan ha ottenuto gli arresti domiciliari. ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO

VENEZIA. Al tribunale di Venezia è la giornata decisiva dell’inchiesta sul Mose: sono infatti 19 gli indagati che hanno un’udienza davanti al Gip per chiudere il patteggiamento concordato con la procura. Fra questi spicca la presenza dell’ex presidente del Veneto, Giancarlo Galan, mentre avverranno in un altro momento quelli dell’ex assessore regionale Renato Chisso e del suo segretario Enzo Casarin, per cui l’accordo con la Procura è arrivato fuori tempo massimo per essere inserito nella maxi-udienza di oggi.

Ore 14 Anche Galan patteggia. Anche Giancarlo Galan, l'indagato più famoso, ha pettaggiato la pena di due anni e 10 mesi e 2,6 milioni di euro. Accettato quindi l'accordo con la Procura. Assieme a lui l'ultimo a patteggiare è il suo ex commercialista Paolo Venuti, che dovrà scontare 2 anni e restituire 70 mila euro. Al termine dell'udienza i legali di Galan, Niccolò Ghedini e Antonio Franchini hanno detto: «Galan resta ai domiciliari. Dovremmo leggere il dispositivo del giudice e valutare se ricorrere alla Corte di Cassazione per avere l'assoluzione da ogni addebito del nostro cliente».

Ore 13 Patteggiano anche Marchese e Cuccioletta. Gino Chiarini patteggia un anno e 5 mesi e 10 giorni senza sospensione della pena (la proposta era di un anno). Osvaldo Mazzola patteggia un anno e 2 mesi e 100 mila euro. Giampietro Marchese, ex consigliere regionale dl Pd, patteggia 11 mesi e 20mila euro. Franco Morbiolo patteggia un anno e 6 mesi e 19.500 euro. Patrizio Cuccioletta (Magistrato delle acque) patteggia 2 anni e 750mila euro.

Ore 12: finora 11 patteggiamenti. Fra gli indagati che hanno fin qui patteggiato si aggiungono Cristiana Cortella (un anno e 3 mesi più 100mila euro, richiesta confermata), Teresa Brotto (2 anni e 600mila euro, proposta accettata), Mario Boscolo Bacheto (2 anni), Stefano Boscolo Bacheto (2 anni), Andrea Boscolo Cucco (11 mesi), Antonio Boscolo Cucco (9 mesi). Per la Cooperativa San Martino (di cui fanno parte questi ultimi quattro) deciso poi un pagamento di 776mila euro complessivi. Altri patteggiamenti: Dante Boscolo Contadin (un anno e 9 mesi), Flavio Boscolo Contadin (un anno e 9 mesi). Per Stefano Tomarelli 2 anni e 700mila euro.

Ore 11. Accolti i primi patteggiamenti. Il Gup accoglie le prime proposte di patteggiamento: M. e Neri. Il gup di Venezia, Giuliana Galasso, ha accolto i primi due patteggiamenti nell'ambito dell' inchiesta Mose. I primi patteggiamenti hanno riguardato A. M., che ha chiuso l'accordo con la Procura per 2 anni di reclusione (pena sospesa) e 4 milioni di euro di multa, e Luciano Neri che ha patteggiato 2 anni di carcere (pena sospesa) e 1 milione di euro di multa. I due erano nei vertici del Consorzio Venezia Nuova ed erano indagati perchè all'epoca dei fatti avrebbero gestito e distratto dei fondi neri per favorire l'attività del Cvn.

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