Moto in fuga sperona l’auto della polizia locale: danni al mezzo per 6 mila euro

Rocambolesco inseguimento ad Abano Terme. Di fronte all’alt, il giovane, invece di fermarsi, si è dato alla fuga attraversando un parco pubblico affollato, mettendo a rischio pedoni e bambini

Federico Franchin
Il danno riportato dalla macchina della polizia locale
Il danno riportato dalla macchina della polizia locale

Moto sperona l’auto della polizia locale durante una fuga ad alta velocità tra un parco pubblico, piste ciclopedonali e vie del centro cittadino, sfrecciando tra famiglie e bambini.

Un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia e che si è concluso con l’identificazione dei responsabili grazie a una rapida indagine della polizia locale di Abano Terme.

È successo durante un servizio serale di controllo del territorio, quando una pattuglia ha intercettato un motociclo privo di targa. Di fronte all’alt, il giovane, invece di fermarsi, si è dato alla fuga attraversando un parco pubblico affollato, mettendo a rischio pedoni e bambini.

Poco dopo lo stesso è ricomparso nei pressi di un controllo stradale, dove ha ripreso la fuga attraversando aree pedonali e ciclopedonali in cui si trovavano molte persone.

Non è finita qui: una volta rientrato in centro dove il mezzo, senza targa e con le luci spente, ha urtato violentemente l’auto di servizio della municipale. Solo la prontezza dell’agente alla guida ha evitato conseguenze ben più gravi. L’impatto ha provocato danni al mezzo comunale per circa 6 mila euro.

Le indagini

Nei giorni successivi la squadra di polizia giudiziaria del Comando ha avviato una complessa attività investigativa, analizzando le immagini della videosorveglianza, incrociando testimonianze e ricostruendo gli spostamenti del motociclo.

L’indagine, coordinata dalla Procura, ha portato all’identificazione di due giovani residenti nel territorio e all’esecuzione di una perquisizione domiciliare.

Entrambi sono risultati privi di patente. Il motociclo era senza targa, privo di assicurazione e non idoneo alla circolazione.

Nei loro confronti sono state contestate numerose violazioni al codice della strada, con sanzioni amministrative superiori ai 10 mila euro.

Possibili anche il sequestro e la confisca del mezzo, oltre alla richiesta di risarcimento dei danni e a ulteriori ipotesi di reato che saranno valutate dall’autorità giudiziaria, tra cui resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

La comandante della Polizia locale, Francesca Aufiero, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto: «Il lavoro investigativo ha permesso di ricostruire ogni dettaglio fino all’identificazione dei responsabili. È stata un’attività complessa che dimostra competenza, metodo e grande spirito di servizio da parte degli agenti».

Dal canto suo il sindaco Federico Barbierato ha sottolineato che «questa vicenda dimostra quanto oggi la municipale svolga un ruolo che va ben oltre il controllo del traffico. Chi mette in pericolo la comunità deve sapere che verrà individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni».

Infine, l’assessore alla sicurezza Ermanno Berto, ha evidenziato il ruolo della tecnologia: «La videosorveglianza e il lavoro sul territorio hanno consentito un’identificazione rapida ed efficace». Infine un appello ai giovani: «Fermarsi all’alt è l’unica scelta corretta. La fuga mette tutti a rischio».

 

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