Mymenu.it cresce aggiungendo 12 città

Venticinquemila pasti consegnati a domicilio e una community che conta a Padova circa 10mila iscritti

PADOVA. Venticinquemila pasti consegnati a domicilio e una community che conta a Padova circa 10mila iscritti. Sono questi i numeri di Mymenu.it, startup innovativa iscritta nell’apposito registro del sistema camerale che unisce web e logistica per consegnare a domicilio piatti singoli o pasti completi provenienti da ristoranti locali di fascia medio alta.

Il progetto, nato a luglio 2013, dalla tesi di laurea del bocconiano Edoardo Tribuzio, 25enne ceo dell’azienda, può ora contare su 20 collaboratori 50 ristoranti affiliati tra Padova, Modena e Verona e un team di cinque soci. Ad aggiungersi alla compagine sociale lo scorso novembre, con una quota del 13%, Omiaweb Italia di Vigonza, azienda di servizi digitali partner tecnologica del progetto fin dai suoi primi passi. «L’anno prossimo centreremo l’obiettivo del primo milione di euro di fatturato, inizialmente fissato per la metà del 2017» spiega Tribuzio. «Garantiamo al cliente un’ottima esperienza di fruizione del servizio ed ai ristoranti partner una rilevante fonte di reddito aggiuntiva che raggiunge anche il + 30%».

Il piano di espansione dell’azienda prevede l’apertura in altre 12 città dando lavoro a più di 50 persone che si aggiungeranno all’attuale team composto da 20 addetti. Il 2015, intanto, si è concluso con un ulteriore aumento di capitale grazie al gruppo Intesa Sanpaolo che ha ritenuto mymenu.it meritevole di un’importante operazione di finanziamento. Ora l’azienda sta sviluppando una piattaforma tecnologica 3.0 intesa a rendere più efficienti le performance web. «Entro i prossimi 2 anni apriremo in 12 città nel Nord Italia» ha concluso Tribuzio. «Sono città che hanno una popolazione superiore a 150mila abitanti e reddito pro capite sopra i 20mila euro. Nei prossimi 24 mesi ci espanderemo da un punto di vista tecnologico della logistica e del personale. La nuova infrastruttura utilizzerà anche car & moto sharing».

Riccardo Sandre

Argomenti:economia

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova