Nasce il gruppo di Fratelli d’Italia ed Eleonora Mosco si trova isolata

IL RIASSETTO
Ha fatto il suo esordio ieri sera in consiglio comunale il gruppo Fratelli d’Italia, rappresentato dalla capogruppo Elena Cappellini e da Enrico Turrin (ieri assente giustificato). Un passaggio travagliato ma che adesso rende Eleonora Mosco sempre più sola. L’ex vicesindaco infatti ha perso il suo ruolo nel gruppo misto, visto che dal disciolto gruppo di “Libero Arbitrio” è arrivato l’ex assessore Matteo Cavatton, divenuto capogruppo per una questione di anzianità.
Quella tra Mosco e Cavatton è una guerra fredda iniziata durante la campagna elettorale 2017, che ha visto i due alla caccia di un voto in più per ambire eventualmente alla poltrona di vicesindaco nel caso di un Bitonci-bis. Le elezioni però le ha vinte Giordani e i piani sono saltati, ma lo scontro era finito comunque 914 a 873 per la Mosco.
Dopo essere cresciuta e aver fatto tutta la trafila in Forza Italia, tre mesi fa ha maturato la decisione di lasciare il partito di Berlusconi e avvicinarsi alla Lega poco prima delle elezioni europee sostenendo la candidatura di Paola Ghidoni. E proprio con l’attuale sottosegretario al Mef ed ex sindaco Massimo Bitonci che lei vanta il credito maggiore, su cui spera di costruire la futura carriera politica. Essendogli rimasta fedelissima in un momento in cui tutti i forzisti hanno deciso di voltargli le spalle e far cadere la giunta nel 2016, Mosco considera il leghista il suo asso nella manica, insieme al suo pacchetto da un migliaio di voti che sta difendendo con i denti.
Bitonci, però, ormai è occupato a Roma e Mosco non ha trovato altro posto tra i gruppi dell’opposizione se non al misto. Si fa quindi largo l’ipotesi, per ora remota ma non impossibile, che a intervenire in suo aiuto possa essere un suo vecchio amico espulso da Forza Italia: Carlo Pasqualetto, che oggi siede tra i banchi della maggioranza nella civica di Giordani, e pur non avendo dato segnali di voler destabilizzare la solidità del gruppo del sindaco, non ha neanche mai nascosto di essere rimasto un esponente di centrodestra e di far fatica a governare insieme a storici consiglieri di sinistra. Immaginare un nuovo salto da parte dell’ex forzista oggi sembra utopia, ma il dialogo con Mosco è tornato forte dopo lo scisma del 2016 che portò alla sfiducia di Bitonci. —
Luca Preziusi
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