Nuovo ospedale di Padova, il summit: «Tempi certi e mantenimento del Sant’Antonio

L’incontro a tre tra Regione, Comune e Università: si cercano soluzioni di finanziamento alternative al prestito di 800 milioni dell’Inail

Rispettare il cronoprogramma ma senza dismettere l’ospedale Sant’Antonio. E trovare forme di finanziamento meno onorose del prestito Inail per la Regione (leggi: fondi statali). Stamattina, venerdì 26 giugno 2026, negli uffici del Rettorato del Bo di Padova si è tenuto un incontro tra il presidente della Regione Alberto Stefani, la rettrice dell’Ateneo Daniela Mapelli e il sindaco di Padova Sergio Giordani, sul nuovo polo sanitario di Padova Est.

Clima costruttivo

Il confronto, svoltosi in un clima cordiale e costruttivo, ha consentito di fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto e di condividere gli indirizzi strategici che accompagneranno la realizzazione della nuova struttura ospedaliera, infrastruttura fondamentale per il sistema sanitario, assistenziale, universitario e della ricerca. Nel corso della riunione è stata ribadita la comune volontà di dotare Padova di un nuovo ospedale moderno, che diventi punto di riferimento non soltanto per il territorio regionale ma anche a livello nazionale ed internazionale, grazie alla stretta integrazione tra assistenza, formazione universitaria e ricerca scientifica. Allo stesso tempo è stata confermata l'importanza di preservare e valorizzare il patrimonio sanitario esistente, assicurando continuità alle funzioni strategiche delle strutture attualmente operative e costruendo un modello organizzativo capace di integrare il nuovo polo con gli ospedali già presenti. E’ stato inoltre confermato il cronoprogramma: la realizzazione del nuovo ospedale procederà senza rallentamenti, nel rispetto delle tempistiche previste per le diverse fasi di sviluppo dell’opera.

 

La questione del finanziamento

Per quanto riguarda il finanziamento dell’intervento, la Regione del Veneto sta completando la valutazione, ormai in fase avanzata, relativa a ulteriori ipotesi di copertura finanziaria, comprese soluzioni che prevedono il ricorso a strumenti di carattere nazionale. L’obiettivo è individuare le modalità più efficaci e sostenibili per la realizzazione dell’opera, assicurando il migliore utilizzo delle risorse pubbliche ed evitando ogni possibile spreco di finanza pubblica a carico dei cittadini.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre condivisa l'opportunità di rafforzare ulteriormente il progetto attraverso l'inserimento dell’ospedale Sant’Antonio nel disegno complessivo della futura rete ospedaliera cittadina. Tale ipotesi si affianca all’impianto già previsto, costituito dal nuovo ospedale di Padova Est e dal mantenimento del polo Giustinianeo, con l’obiettivo di consolidare un sistema integrato che risponda in maniera sempre più efficace alle esigenze assistenziali e di ricerca.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova