Sedicenne aggredisce una ventenne con un cutter: scatta il daspo Willy

Le misure del questore di Padova dopo l’aggressione tutta al femminile in zona stazione. A scatenare la violenza sarebbero stati futili motivi. Provvedimenti anche per altre due ragazze presenti al momento dei fatti

Silvia Bergamin
La polizia in stazione a Padova
La polizia in stazione a Padova

Arrivano i provvedimenti del questore dopo l'aggressione dello scorso 28 gennaio in stazione a Padova. Misure restrittive anche per altre due ragazze presenti all'episodio.

Pugno duro della questura nei confronti della minorenne che ha aggredito una ventenne nell’area della stazione ferroviaria di Padova dove fino al 19 febbraio è in vigore la zona rossa. Il questore Marco Odorisio ha firmato una serie di provvedimenti restrittivi per la sedicenne moldava che, armata di cutter, aveva colpito con due fendenti all'orecchio e alla mano una ragazza di 20 anni.

Per l'autrice dell'aggressione, già nota alle forze dell'ordine per numerosi precedenti, è scattato il cosiddetto daspo Willy della durata di tre anni, un daspo sportivo fuori contesto per cinque anni e il divieto di utilizzo dei mezzi pubblici locali per un anno. La giovane era stata già denunciata nell'immediatezza dei fatti per lesioni aggravate e porto abusivo di coltello.

L'episodio, come emerso dalle indagini della Squadra Mobile, era avvenuto in via Foscolo angolo via Valeri e sarebbe stato innescato da futili motivi, probabilmente questioni di gelosia tra le due ragazze. La vittima aveva dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove le erano stati applicati punti di sutura con una prognosi di 5 giorni.

Non solo la responsabile diretta dell'aggressione, ma anche altre due giovani presenti all'episodio sono state raggiunte da provvedimenti: una ventenne padovana, già coinvolta in una rapina all'Aperishow di Arsego nel 2025, e una sedicenne marocchina, entrambe destinatarie di un daspo sportivo fuori contesto quinquennale.

Il questore Marco Odorisio ha sottolineato come questo sia «un altro violento episodio tutto al femminile», che conferma una tendenza preoccupante di violenza giovanile che coinvolge fasce d'età sempre più basse, ricordando anche le misure cautelari eseguite lo scorso novembre contro una baby gang femminile attiva in centro e nella zona della stazione.

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