È allarme furti di bici in ospedale a Padova: «Uno stillicidio quasi quotidiano»
Spada (Uil): «Un problema che si ripropone ciclicamente: a un infermiere è già successo 6 volte»

Furti di biciclette nell’area ospedaliera di via Giustiniani: Luigi Spada, referente in Azienda ospedale-Università di Padova per la Uil Fp denuncia quello che ormai è uno stillicidio quasi quotidiano. Bici nuove, bici vecchie e sgangherate, bici elettriche: non importa quanti e quali lucchetti e catene si usino, i ladri di biciclette continuano imperterriti le loro scorribande.
«È un problema che si ripropone ciclicamente» esordisce Spada, «e in quest’ultimo periodo ci sta davvero preoccupando perché le segnalazioni arrivano quasi ogni giorno. I furti avvengono per lo più di giorno, la mattina e il pomeriggio, nonostante il continuo via vai di persone e la presenza dei nonni vigile. L’area da controllare, del resto, è molto ampia, mi rendo conto non sia facile tenere sotto controllo ogni zona, ma non possiamo nemmeno accettare in silenzio questa situazione. Un infermiere è venuto da noi imbufalito perché gli hanno rubato la sesta bici».
Già negli anni passati la Uil aveva presentato delle segnalazioni all’Azienda ma anche se la vigilanza è aumentata il problema non è stato risolto. Anzi. «Purtroppo ci troviamo a denunciare sempre gli stessi problemi che rimangono irrisolti» appunta Spada, «per i dipendenti - ma anche per l’utenza - entrare in ospedale con l’auto è sempre più difficile se non impossibile. Trovare un parcheggio è più difficile che vincere alla lotteria. Ecco allora che in tanti vengono in bici e poi gliela rubano. Una, due, tre volte e più. Cosa dovrebbero fare? Per non parlare degli autobus i cui orari non coincidono con quelli dei turni in ospedale e quindi sono molto meno utilizzati dai dipendenti di quanto invece potrebbero. Insomma» lo sfogo del sindacalista, «venire a lavorare è un’impresa, danno e beffa inclusi».
La Uil aveva chiesto all’Azienda un confronto con BusItalia per valutare la possibilità di “aggiustare” qualche orario: «Anche lì non si è fatto nulla: se anche l’Ospedale si è mosso, BusItalia non ha accolto l’invito» osserva Spada. Che infine lancia una nuova proposta all’Amministrazione di via Giustiniani: «Al di là di una maggiore collaborazione con il Comune di Padova per intensificare la presenza dei nonni vigile» sottolinea, «si potrebbe valutare un’assicurazione per i dipendenti che vengono al lavoro in bici in modo che siano tutelati contro i furti». —
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