Padova, blitz dei carabinieri: 10 attività sospese e 240 mila euro di sanzioni
Operazione dei carabinieri in tutta la provincia di Padova: scoperte gravi irregolarità tra ristoranti, officine, panifici e tabaccherie. Lavoratori in nero, minori impiegati illegalmente e gravi carenze sulla sicurezza

Giro di vite dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Padova che hanno messo a segno una vasta operazione di controllo in tutta la provincia. Il bilancio è pesante: 14 persone denunciate, 10 attività sospese e oltre 240 mila euro di sanzioni complessive.
I militari, in sinergia con le stazioni territoriali, hanno passato al setaccio aziende di ogni settore, dalla ristorazione all'edilizia, dal commercio all'artigianato, scoprendo un preoccupante scenario di irregolarità. L'operazione ha toccato numerosi Comuni: Padova, Este, Saonara, Massanzago, Terrassa Padovana, Albignasego, Due Carrare, Loreggia, Campo San Martino e Arquà Petrarca. Ovunque lo stesso copione: lavoratori in nero, assenza di documenti sulla sicurezza e gravi carenze nella formazione del personale.
In un locale del capoluogo, due lavoratori su otto erano completamente irregolari, mentre in un'officina dell'Alta padovana è stato trovato addirittura un minore non assumibile tra i dipendenti. Particolarmente grave la situazione in tre aziende tra Este, Due Carrare e Padova, chiuse per la totale assenza del documento di valutazione dei rischi, mentre un'impresa edile della zona termale operava senza il piano operativo di sicurezza e la documentazione necessaria per il montaggio dei ponteggi. Non è andata meglio a un autolavaggio padovano, a una tabaccheria di Saonara, a una ricevitoria di Loreggia e a un panificio di Albignasego, tutti sospesi per violazioni alla normativa sulla sicurezza.
Le verifiche hanno portato alla contestazione di ammende per 207.560 euro e sanzioni amministrative per ulteriori 35.980 euro, di cui 23.500 relativi ai provvedimenti di sospensione. Un'operazione che conferma come, nonostante i controlli sempre più serrati, il fenomeno del lavoro irregolare e delle carenze in materia di sicurezza resti una piaga diffusa nel tessuto economico locale, con rischi concreti per la salute dei lavoratori e per la concorrenza leale tra imprese.
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