Padova, chiude il negozio Giochi Preziosi sul Liston

Tabacchi: «L’uscita dell’attività era prevista per il 12 gennaio, attendiamo. Ogni giorno arrivano richieste per lo spazio»

Daniela Gregnanin
Il negozio Giochi Preziosi sul Liston è stato inaugurato nel 2022
Il negozio Giochi Preziosi sul Liston è stato inaugurato nel 2022

«È da un anno che il conduttore non paga l’affitto e l’uscita dell’attività era fissata qui a Padova il 12 gennaio 2026». L’imprenditore Guglielmo Tabacchi conferma con date e documenti alla mano, l’imminente addio alla città del Santo del colosso italiano del giocattolo “Giochi Preziosi Spa”, che aveva aperto i battenti il 29 ottobre 2022. Il gruppo lombardo fondato dal patron Enrico Preziosi nel 1978 a Barruccana di Seveso, negli anni in Italia e non solo è sempre stato il punto di riferimento del settore, che a colpi di “Canta tu” e del primo robot “Emilio” e tanti altri giocattoli, ha incantato e cresciuto generazioni di piccini grazie alla sua mission: creare giocattoli fisici.

La Spa da un po’di tempo sarebbe in crisi, tanto che il tribunale di Milano a novembre 2025 ha ammesso Giochi Preziosi alla Composizione Negoziata della Crisi – Cnc, con misure protettive dei creditori per 60 giorni, poi la tutela qualche settimana dopo è stata estesa con l’apertura del concordato in continuità per altri quattro mesi. Certamente il comparto del giocattolo sta vivendo una profonda trasformazione causata dalla “prepotenza” degli acquisti on-line, dal calo delle nascite e oggettivamente i bambini hanno purtroppo sempre meno tempo per giocare, tra scuola e attività extra. Il settore però nel 2025 qualche segnale di ripresa l’aveva dato, le vendite infatti avevano segnato un +6,8% nei primi mesi dell’anno, “tamponando” il calo globale del 3,4% del 2024.

«Ognuno gestisce come crede il proprio business, so solo che la società non condivide i suoi fatturati, ma la parola data e i documenti siglati sono ancora un valore fondante. L’uscita dall’edificio che ha ospitato per anni “La Rinascente” e ora location per marchi importanti e nuove attività, era stata fissata vis-à-vis l’11 maggio 2025, quando personalmente io e il signor Preziosi ci siamo incontrati per definire la questione», spiega Tabacchi che al momento è bloccato su eventuali possibilità di rilocazione.

«Si evince chiaramente che la struttura costruita nel cuore della città sia molto appetibile per tante aziende, marchi di livello importante, quindi uno spazio come quello è oggi sul mercato commerciale molto richiesto. Ogni giorno pervengono richieste e quindi spero che mi arrivino comunicazioni sull’uscita, così da poter intavolare un dialogo serio con chi cerca una location di prestigio come quella», spiega l’imprenditore, che ha questa spada di Damocle sulla testa.

Che la Spa sia in affanno ovviamente è chiaro, ma quello che salta all’occhio è il non rispetto di un accordo. «Ovviamente non vediamo l’ora che riconsegnino le chiavi, adesso ho sentito parlare di metà o fine febbraio vedremo, intanto vista la situazione e le garanzie previste per soggetti in Cnc, credo che il recupero dei crediti sia molto improbabile e nel frattempo le banche per esperienza non fanno di certo sconti sui mutui accesi», sottolinea il manager padovano.

Dalla sede amministrativa poco filtra e se si prova a contattare qualche responsabile si evince una certa tensione sull’argomento. Telefonicamente la persona preposta a parlare della questione, sostiene che ci siano delle trattative in corso tra le due proprietà, che esista la ricerca di una sorta di intesa, un dialogo insomma tra Preziosi e Tabacchi. 

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