Ecco Padova Only Classics: auto e moto d’epoca illumineranno tutti gli spazi della Fiera

La nuova manifestazione sulle auto storiche a febbraio 2027. Protagoniste dell’evento saranno le eccellenze motoristiche con più di cinquant’anni

https://www.mattinopadova.it/cronaca/condannata-parto-uccide-figlia-avvocato-dedzph03
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Tornano le auto d’epoca a Padova e tornerà anche il grande pubblico internazionale. Ne è certo il patron di Auto e moto d’epoca Mario Baccaglini, che martedì ha presentato la sua nuova creatura modellata sui padiglioni di via Tommaseo: «Le nostre proiezioni danno un’occupazione totale degli spazi. Sono sicuro sarà un successo: l’idea è stata del mio team ed io l’ho girata a Giordani e Santocono, ricevendo da entrambi un’adesione immediata ed entusiasta».

Padova Only Classics

Le date fissate sono dal 26 al 28 febbraio del prossimo anno. Protagoniste dell’evento saranno le eccellenze motoristiche 1886–1977, ovvero auto e moto con più di 50 anni: «Saremo molto ferrei su questo limite perché è il target di pubblico che ci interessa e perché pensiamo che non esistano altre manifestazioni del genere in Europa», spiega Baccaglini.

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Il pubblico di una delle ultime edizioni di Auto e moto d’epoca nel quartiere fieristico

E a chi gli fa notare che a Parigi, sempre a febbraio, c’è Retromobile che ha il focus esattamente sui veicoli storici, il patron dell’evento replica: «Sono due pubblici diversi, non abbiamo assolutamente paura della concorrenza».

Organizzato da Intermeeting, sotto l’egida di BolognaFiere (che oggi gestisce il marchio Auto e moto d’epoca), il progetto nasce con un’identità precisa: proporre una selezione rigorosa e di altissimo livello, capace di riportare al centro della scena i modelli più autentici e rappresentativi della storia della mobilità.

«È un’iniziativa che amplia e qualifica l’offerta dedicata al motorismo storico, introducendo un format complementare alle grandi manifestazioni esistenti – aggiunge Luciano Rizzi, ad di Intermeeting – L’obiettivo è consolidare il ruolo di Padova nel panorama internazionale e offrire a collezionisti, operatori e istituzioni un nuovo punto di riferimento, capace di valorizzare in modo strutturato il patrimonio culturale e industriale dei veicoli storici».

«Tornare a Padova con questo nuovo progetto ha per me un significato speciale, perché qui esiste una tradizione e una comunità che hanno contribuito a rendere grande questo settore», prosegue Baccaglini.

Legame tra Padova e le auto storiche

È un modello che sembra quasi cucito addosso per Padova: «Un’altra importante fiera veneta mi aveva fatto una buona offerta economica per questa manifestazione, ma ho risposto picche», confessa il patron.

«Nella nostra provincia, oltre ai numerosi appassionati e collezionisti, esiste da anni un importante tessuto di carrozzieri e meccanici specializzati nella cura di questi gioielli – ragiona il sindaco Sergio Giordani – Padova è un riferimento europeo del settore».

Assente alla presentazione per altri impegni anche il presidente della Camera di commercio Antonio Santocono ha voluto salutare con una nota questa nuova iniziativa, in parte anticipata nel forum in redazione al mattino di Padova: «Ci sono tutte le premesse perché sia un successo – ha scritto – Tre anni fa la scelta difficile dello spostamento a Bologna di Auto e moto d’epoca era stata dettata anche dal fatto che gli spazi del quartiere fieristico non erano più in grado di rispondere alle dimensioni che la manifestazione aveva assunto. Ma il dialogo con BolognaFiere e Intermeeting è rimasto aperto e ci ha consentito di arrivare oggi a questo traguardo».

Chiude il presidente dell’Aci Nicola Borotto, che ha voluto per giugno il ritorno in città della Mille miglia: «Una ferita aperta oggi si rimargina – osserva – D’altronde a Padova è nata la prima automobile italiana, la seconda in Europa. I motori sono un pezzo della nostra storia». 

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