Trovato un topo nel vano tecnico: in ospedale a Padova scatta la bonifica
Dopo un incontro che si è tenuto qualche giorno fa tra i vertici aziendali e i chirurghi, il management ha deciso di riorganizzare l’attività chirurgica per riprogrammare le tempistiche degli interventi non urgenti, garantendo, invece, l’urgenza

Spunta un topolino in un vano tecnico del blocco chirurgico del Policlinico e l’Azienda Ospedale Università chiude il piano per la bonifica.
Dopo un incontro che si è tenuto qualche giorno fa tra i vertici aziendali e i chirurghi, il management ha deciso di riorganizzare l’attività chirurgica per riprogrammare le tempistiche degli interventi non urgenti, garantendo, invece, l’urgenza.
A rotazione verranno sanificate le sale che si trovano in quella specifica area estendendola a tutti gli ambienti, clinici e non.
Da capire come il roditore possa essere arrivato fino a lì – qualcuno ipotizza che possano avere un ruolo i lavori legati ai sottoservizi del tram – o se abbia dei fratelli, come sostiene qualcuno. Tant’è che è iniziata la bonifica.
Dal canto suo l’Azienda di via Giustiniani precisa: «Nell’ambito dell’attività di pulizia straordinaria già in atto, si è riscontrata la presenza di un roditore in un vano tecnico non comunicante con gli spazi dedicati alle attività assistenziali, per cui è stata immediatamente avviata la procedura di disinfestazione, estesa in via precauzionale a tutti gli ambienti clinici e non del blocco trattamenti del Policlinico.
L’attività chirurgica sta proseguendo regolarmente, in quanto riorganizzata in altre sale operatorie dell’Azienda, ad eccezione di pochi interventi non urgenti che sono stati riprogrammati per i prossimi giorni.
Quanto sopra è stato condiviso e pianificato con i professionisti interessati e con l’ufficio tecnico al fine di evitare disservizi e favorire la continuità delle attività» assicura l’Azienda.
Tuttavia, non finisce qui: una decina di giorni fa, al quarto piano del Policlinico, nel reparto di Otorinolaringoiatria erano stati rinviati alcuni interventi dopo che era stata riscontrata la presenza di mosche.
Dopo il disagio iniziale, anche in questo caso l’attività operatoria era stata ricollocata nelle altre sale disponibili, mentre qualche intervento non urgente era stato riprogrammato.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








