Allerta per l’ozono a Padova: livelli oltre la soglia di attenzione
Venerdì 31 luglio superata la soglia di legge alla Mandria. C’è massima attenzione per i rischi per la salute: i soggetti a rischio sono anziani, bambini e asmatici

Non bastava l’afa soffocante, gli oltre 40 gradi percepiti, le notti tropicali mai sotto i 20 gradi. Ci si mette anche lo smog a rendere insopportabile questo inizio di agosto nella città del Santo.
Venerdì 31 luglio, infatti, la centralina Arpav della Mandria – che fa fede per l’intera città – ha superato la soglia di attenzione per l’ozono toccando alle 13 il picco di 199 microgrammi per metro cubo di aria.
Era dalla scorsa estate che non si superava la soglia che costringe il Comune a informare i cittadini dei rischi dell’inquinamento estivo. Ma per i prossimi giorni occorre prestare la massima attenzione, perché una corsa all’aria aperta rischia di trasformarsi in un’irritazione agli occhi o alla gola. E le conseguenze possono essere ben più gravi per anziani, bambini, asmatici e donne in gravidanza.
I dati della centralina
Come detto alla Mandria venerdì si sono toccati i 199 microgrammi, quando la soglia di attenzione è a 180. Una soglia che la legge definisce come «livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione». Vale a dire appunto anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da disturbi respiratori.
La situazione è poi migliorata sabato 1 agosto con un picco di 166, e ancor più ieri quando il massimo è stato 142. Valori simili sono stati registrati anche nelle altre due centraline in città, quella di Terranegra, all’Internato ignoto, e quella alla Stanga, in via Martiri Giuliani e Dalmati che sorveglia anche il termovalorizzatore di San Lazzaro.
C’è da dire che l’ozono si somma al caldo con una situazione di forte canicola, anche se meno pesante rispetto a qualche giorno fa. La località più calda del Padovano ieri è stata Trebaseleghe con 37,8, mentre nel capoluogo la colonnina di mercurio è salita fino a 36,3.
I consigli per la salute
Per evitare problemi il consiglio è di non restare all’aperto nelle ore più calde della giornata e non fare all’aperto attività sportiva o faticosa per il fisico. I soggetti più sensibili, inoltre, sono invitati a evitare di uscire all’aperto nella fascia oraria tra le 12 e le 18.
«In ogni caso i rischi dipendono dalla concentrazione di ozono presente e dalla durata dell’esposizione – è l’indicazione – In caso di sforzi fisici, l’azione irritante dell’ozono per gli occhi e per le prime vie respiratorie risulta più intensa. Occorre comunque ricordare che gli effetti dell’ozono sono variabili da persona a persona e gli eventuali disturbi sanitari non hanno carattere cumulabile, ma tendono a cessare con l’esaurirsi del fenomeno di concentrazione acuta di ozono».
Le più recenti indagini hanno mostrato infine che lo smog estivo ed il forte inquinamento atmosferico possono portare ad una maggiore predisposizione ad allergie delle vie respiratorie.
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