Padova, sui bus si cambia: vietati gli zaini sulle spalle

La decisione dell’Aps Holding arriva dopo numerose lettere di proteste: «Occupano il doppio di spazio e danno fastidio, sensibilizzeremo le scuole»
BARSOTTI - STUDENTI SU PULMAN
BARSOTTI - STUDENTI SU PULMAN

PADOVA. Zaini a terra. Questo l’invito che, già dai prossimi giorni, gli amministratori ed i dirigenti tecnici di Aps Holding, guidati dal presidente Amedeo Levorato e dal direttore generale Umberto Rovini, rivolgeranno, attraverso uno specifico ordine di servizio, agli studenti, di ogni ordine e grado di scuola, con la finalità di lasciare più spazio anche agli altri utenti del tram e dei bus.

Dopo le email. La decisione dell’azienda municipalizzata, di proprietà al 98% delle azioni del Comune, verrà presa, già nelle prossime settimane dopo che negli uffici della sede aziendale della Guizza sono arrivate alcune email di protesta da parte dei lavoratori pendolari che, nelle ore di punta, ossia dalle 7.30 alle 8.20 e dalle 12.30 alle 14.30, non riescono a salire né sul tram e nei sugli autobus perchè sono strapieni di ragazzi con lo zaino in spalla che, nella maggioranza dei casi, occupano una spazio doppio rispetto agli altri passeggeri senza alcun peso da portare in giro: a volte, girandosi di scatto, colpiscono altri avventori creando dunque molto disagio nei mezzi di trasporto e, ogni tanto, qualche piccola baruffa.

La stazione invasa. Il fenomeno si ripete da anni in modo particolare sui percorsi di alcuni tratti del tram, nello specifico dalla fermata Palasport a quella della Stazione, utilizzata, in genere, anche dagli studenti dell’Enaip, del Valle, della succursale all’Arcella del Marchesi e del Curiel, e di alcune linee degli autobus, tra cui quelle del 22 ( dove salgono i ragazzi del Severi), del 6 e del 12 ( studenti dello Scalcerle, del Duca degli Abruzzi, Magarotto e del San Benedetto da Norcia) e di tutti gli altri mezzi pubblici che transitano anche per il centro, utilizzati in massa anche dagli studenti del Tito Livio, Duca D’Aosta, Calvi, Fermi, Bernardi e Marconi.

L’invito scritto. «Le lettere di protesta che ci sono arrivate da alcuni viaggiatori sono più che giustificate», osserva Amedeo Levorato, presidente dell’Aps Mobilità. « Effettivamente gli zaini portati a spalle dagli studenti pesano svariati chilogrammi ed occupano uno spazio dove ci potrebbe stare, naturalmente in piedi, minimo un altro viaggiatore. Il nostro invito per iscritto non sarà certo di tipo repressivo, ma esclusivamente di tipo educativo e costruttivo. In breve lo studente, sia quello delle scuole medie inferiori che quello degli istituti superiori, sarà invitato a mettere lo zaino a terra appena entra in tram o nel bus. Sarà un comportamento civile, che servirà a rendere più efficiente l’intero sistema del nostro trasporto pubblico. Per questo motivo noi di Aps Holding chiederemo la massima collaborazione sia ai presidi dei vari istituti cittadini e sia ai docenti di ogni singola scuola, oltre naturalmente ai genitori».

Il pensiero del preside. A proposito dei dirigenti degli istituti superiori cittadini, sull’argomento si pronuncia anche il preside dell’istituto professionale statale Enrico Bernardi, che si trova in via Crescini, dalle parti della basilica di Santa Giustina. «La decisione presa dal presidente Levorato mi sembra saggia ed opportuna», sottolinea Luciano Arianna, un ex-docente del Marconi, originario di Nola.

«Dal punto di vista dello spazio e della sicurezza dei passeggeri a bordo dei mezzi pubblici è senz’altro una scelta positiva, anche se con gli zaini a terra il problema potrebbe rimanere ugualmente. Tra l’altro i ragazzi che, in genere, vanno a scuola con gli zaini stracarichi di libri e di quaderni non sono quelli degli istituti superiori, ma quelli delle scuole medie».

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