I nuovi cantieri dell’Università di Padova: assegnati i lavori dell’ex collegio Ederle e del polo Dei
In via Gradenigo al Portello un nuovo spazio per Ingegneria, mentre in via Belzoni aule e laboratori. Pellegrino: «Consumo di suolo pari a zero Entrambi gli immobili sono già dell’ateneo»

Mentre Padova rallenta per le ferie estive alle porte, l’università dispone importanti cantieri da avviare a stretto giro in città. Uno è per la costruzione del nuovo edificio polifunzionale tra via Gradenigo e via Ognissanti, futura costola del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (Dei) per cui la milanese Consorzio Itm si è aggiudicata, offrendo un ribasso del 25%, l’appalto integrato da 7,8 milioni bandito dall’ateneo (consorziata esecutrice è la Seli Manutenzioni Generali di Monza, con il progettista indicato Politecnica Europa srl di Torino).
L’altro è l’intervento di riqualificazione dell’ex collegio Carlo Ederle, in via Belzoni 160, dove progettazione esecutiva ed esecuzione lavori sono state assegnate, con un ribasso del 10% e per un totale di 6,5 milioni totali, alle Ruffato Mario srl di Campodarsego e Radar srl di Noventa Padovana. Ossigeno per studenti, ricercatori e docenti del Bo.
TRA VIA GRADENIGO E VIA OGNISSANTI
«La realizzazione di spazi didattici e per la ricerca amplieranno quelli attualmente nella disponibilità del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e, in minor misura, del Dipartimento di Ingegneria civile edile e ambientale, consentendo anche la demolizione di alcuni fabbricati di modesto valore architettonico e in cattivo stato di manutenzione», spiega Carlo Pellegrino, prorettore all’edilizia del Bo, a proposito dell’edificio nascente tra le vie Gradenigo e Ognissanti, passo in avanti attesissimo per la generale valorizzazione del sito universitario.
Nuova linfa per il Dei, si diceva.
A questo hanno guardato progettisti, stazione appaltante, amministrazione comunale e Soprintendenza per delineare quanto si appresta a prendere forma e vita.
Quattro piani fuori terra più un volume impiantistico in copertura saranno destinati ad aule meeting, uffici e laboratori informatici, questi ultimi al piano terra, facili da raggiungere anche per i macchinari.
Chicca verde al primo piano: un giardino pensile che si configura in una terrazza di circa 600 metri quadri, accessibile da una scala esterna al pianterreno, aperta anche al pubblico.
L’EX COLLEGIO EDERLE
«L’intervento di riqualificazione dell’ex collegio Ederle riguarda un edificio esistente, già nella disponibilità dell’ateneo e usato in minima parte per via della vetustà dei locali», inquadra il prorettore. «Permetterà la costruzione di ampi spazi per la didattica e per lo studio al piano terra e al piano primo, e nuovi uffici e studi ai piani superiori consentendo anche l’ampliamento degli spazi a disposizione dei dipartimenti che gravitano in quella zona».
Si parla di circa 3.400 metri quadrati complessivi da trasformare in minicampus, con aule studio e spazi di co-working per studenti ai piani terra e rialzato e, salendo, metrature a disposizione di studenti e docenti che gravitano nei dipartimenti di respiro scientifico in zona Piovego. Si attendono ora 60 giorni per la progettazione esecutiva e 540 per l’esecuzione lavori, quindi i primi ponteggi e ruspe potrebbero arrivare al Portello già dopo l’estate, per consegnare il tutto entro il 2027.
Conclusa la ristrutturazione completa del complesso edilizio e l’adeguamento impiantistico alle nuove funzioni previste, saranno fruibili 125 postazioni di lavoro.
Verrà riorganizzazato anche l’atrio centrale dell’edificio risalente agli anni Sessanta, e la parte esterna, con vetrate per sbirciare anche dal di fuori l’ampio giardino-campus, uno scrigno di verde riscoperto.
«Entrambi gli interventi edilizi sono previsti nel piano triennale con caratteristiche tecniche diverse», precisa infine il prorettore Pellegrino. «Entrambi sono in parte cofinanziati con fondi ministeriali».
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