Fiaccola olimpica a Padova tra folla, rallentamenti e contestazioni

In Piazza del Santo la contestazione del Centro sociale Pedro, con slogan contro le Olimpiadi e bandiere pro Palestina. La carovana ha poi proseguito il percorso con un lieve ritardo, fino all’Orto Botanico e all’atto finale atteso a Prato della Valle. Nel pomeriggio il passaggio a Cittadella

Edoardo Fioretto, Silvia Bergamin
La fiaccola olimpica a Padova
La fiaccola olimpica a Padova

È partito con un po’ di caos in corso Milano a Padova il viaggio della Fiamma olimpica che stasera, mercoledì 21 gennaio, ha  attraversato il centro storico.

Ad attendere infatti tedofori un capannello di persone, cittadini comuni, tanti curiosi che si erano radunati al luogo della partenza.

Una partenza a rilento con la folla che ha abbracciato il primo dei tedofori.

La contestazione

Tra un passaggio e l’altro, passo d’uomo o di corsa, si è arrivati fino a Piazza del Santo dove una contestazione del Centro Sociale Pedro ha salutato la manifestazione con slogan contro le olimpiadi, sventolando alcune bandiere pro Palestina.

Almeno duecento ragazzi, quasi tutti appartenenti alle realtà antagoniste padovane, hanno fatto gran clamore.

Tra le critiche mosse alle olimpiadi, l’abbattimento di alcune centinaia di larici per la realizzazione della nuova pista da bob. la carovana ha però proseguito verso Piazza Capitaneato girando intorno a palazzo Monte di Pietà per ritornare sul tracciato in via Manin e, quindi, in piazza delle Erbe.

La fiaccola olimpica attraversa Padova, tra i tedofori la rettrice Mapelli

Con un lieve ritardo sul programma la fiaccola si è poi avvicinata all’Orto Botanico, dovw la rettrice Daniela Mapelli la porterà per duecento metri. Nel frattempo Prato della Valle si sta scaldando per il capitolo finale.

Il passaggio a Padova
Il passaggio a Padova

Il passaggio a Cittadella

Migliaia di persone hanno accolto la Fiamma olimpica in centro storico a Cittadella. Nel pomeriggio del 21 gennaio, la città murata ha vissuto un momento di festa straordinario: una folla di ogni età, dai bambini agli anziani, ha assistito con entusiasmo al passaggio della fiaccola, applaudendo e immortalando ogni attimo con foto e video. Tra i 14 tedofori, due erano cittadellesi, ovvero Paolo Martignon, che ha avuto l’onore di fare il passaggio davanti al Duomo, proprio nel cuore della città, e Paolo Didoné, che ha ricevuto la staffetta della torcia in Riva IV Novembre. I tedofori sono partiti da Borgo Treviso e hanno percorso poco più di due chilometri, arrivando in Borgo Padova, davanti all’oratorio di Cà Nave, accolti da un caloroso pubblico lungo tutto il tragitto. In centro, in tanti si sono raccolti intorno a Martignon, scattando selfie e ammirando la fiaccola, diventata a tutti gli effetti l’oggetto del desiderio del momento, un simbolo eterno e portatore di magia.

La fiaccola olimpica transita a Cittadella, folla "social" e applausi per i tedofori

Per suggellare l’evento, l’amministrazione comunale ha donato a ciascun tedoforo una medaglietta ricordo. Oltre ai due cittadellesi, erano presenti tedofori provenienti da Milano, Parma e Padova. «È stata una festa per il centro, un momento toccante ed emozionante, la Fiamma olimpica è un simbolo universale di pace, unità e spirito sportivo, ci tenevamo ad esserci, non ci capiterà più un’occasione di questo tipo», racconta una mamma coi suoi tre bimbi.

Prima del passaggio della fiaccola, in piazza Pierobon, sul palco allestito per l’occasione, sono saliti grandi nomi dello sport italiano, che hanno svariato fra le varie discipline sportive, portando ricordi, aneddoti, frammenti di fatica e di emozioni, dall’atletica al nuoto, passando per la bici.

Lunghi applausi per Giada Ballan (nuoto sincronizzato ad Atlanta 1996 e Sidney 2000), Ilaria Cusinato (nuoto Tokyo 2020), Andrea Toniato (nuoto Rio 2016, oggi maresciallo della guardia di finanza), Giuseppe Beghetto (ciclismo Roma 1960) e Giuseppe Pavan (atletica New York 1984 e Seul 1988). «Una giornata unica e indimenticabile», ha commentato il sindaco Luca Pierobon con l’assessore allo sport Diego Galli, «siamo felici che Cittadella abbia mostrato il suo meglio, portando l’esempio di chi ha dato lustro all’Italia ai Giochi e lasciando un ricordo indelebile nella memoria di tutti».

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