Passo Fiorine, arriva un percorso d’arte con opere permanenti nel verde dei Colli
Le opere saranno firmate da artisti italiani e internazionali. L’intento è invitare i visitatori a rallentare il passo, osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo e vivere la passeggiata come un’esperienza estetica, culturale e sensoriale

Un percorso d’arte permanente nell’area del parco naturale Lieta Carraresi, alle Fiorine. Arte ambientale dove la natura non fa da semplice cornice, ma fa parte dell’opera stessa. Il progetto, promosso dal Comune di Teolo con il sostegno della Fondazione Cariparo nell’ambito del bando “Luoghi (non) Comuni”, è stato presentato a Passo Fiorine tra il monte Grande e il monte Madonna.
Si tratta di un’iniziativa che riunisce sette opere site specific firmate da artisti italiani e internazionali, selezionati attraverso il bando “Teolo Arte Natura” e una collettiva realizzata dagli alunni della scuola primaria Villa del Bosco di San Biagio di Teolo.
Il progetto
Installazioni, sculture e opere ambientali costruiscono un itinerario che invita l’escursionista a rallentare il passo, osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo e vivere la passeggiata come un’esperienza estetica, culturale e sensoriale. Il progetto, che ha il patrocinio del Parco Colli e della Provincia di Padova, è stato realizzato grazie alla collaborazione di Euganea Movie Movement, Pro loco Teolo, Comitato Feste Popolari Teolo, Cammini Euganei, Atelier Calicanto, Galapagos Produzioni e associazione Play.
L’inaugurazione ufficiale del percorso è prevista per oggi alle 18.45; sarà preceduta da concertini itineranti a cura di Calicanto, che alle 19 eseguirà un concerto campestre in occasione dei 45 anni di attività del gruppo. Alle 21.30 sul prato delle Fiorine la festa di fatto continua: è prevista la proiezione del film documentario “Antropocene”, regia di Jennifer Baichwal, Edward Butynsky.

La rigenerazione culturale e ambientale
«Teolo Arte Natura” è un progetto di rigenerazione culturale e ambientale che propone un nuovo modo di abitare gli spazi naturali del Parco Colli», spiega Marco Segato, coordinatore del progetto. «Le opere non sono semplicemente collocate lungo un sentiero, ma nascono dall’ascolto dei luoghi, dalla loro storia geologica e antropologica, dalla biodiversità che li caratterizza e dalla volontà di instaurare un dialogo con gli elementi naturali.

Molti degli interventi sono destinati a trasformarsi nel tempo, modificandosi con l’alternarsi delle stagioni e con l’azione della vegetazione e degli agenti atmosferici». «Abbiamo invitato gli artisti a cambiare prospettiva: non pensare al paesaggio come una semplice cornice delle opere, ma come un interlocutore con cui entrare in relazione. Le opere non propongono un itinerario da consumare, ma un’esperienza da abitare, capace di mettere in dialogo persone, natura e comunità», affermano le co-curatrici Caterina Benvegnù e Stefania Schiavon. «Giunti all’inaugurazione del progetto è una forte emozione, da assessore ma soprattutto da cittadina, vivo un profondo orgoglio per il percorso realizzato, che trasforma il territorio in un’esposizione permanente di arte ambientale», dichiara Raffaella Cosentino, assessore alla cultura di Teolo.
Gli artisti
Questi gli artisti che hanno firmato le opere per questo percorso inedito: Inoghi Studio, collettivo formato da Sofia Rampon e Leonardo Elia Tommasin, Rob Van den Ber, olandese che vive a Venezia, Mauro Diciocia, collettivo Ground Action, Arianna Pace, Aurora Destro Ida Harm, Ambra Grassi e gli alunni della primaria Villa del Bosco.
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