Piazzola sul Brenta, auto contro moto: un morto
L’incidente in via Presina, all’incrocio con via Garibaldi sulla provinciale 94. Riccardo Trombatore, motociclista padovano di 66 anni, è morto dopo l’impatto contro un’Audi q7 condotta da un 83enne di Grantorto

Un volo di oltre trenta metri ha deciso il destino di Riccardo Trombatore, 66 anni, residente a Padova, morto sul colpo dopo il terribile impatto tra la sua moto e un’Audi Q7. L’incidente, avvenuto ieri nel primo pomeriggio all’incrocio tra via Presina, lungo la provinciale 94, e via Garibaldi, non gli ha lasciato scampo: troppo violento lo schianto, troppo gravi le ferite riportate.
I sanitari del Suem 118, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso gettando nello sconforto tutte le persone accorse sul posto. Erano circa le 14.30 quando, lungo la 94 Contarina giungeva nella direzione Carmignano-Piazzola l’Audi Q7, condotta dall’imprenditore Giuseppe Loppoli, 83 anni di Grantorto, fondatore della Seko Industries di Curtarolo.
L’uomo era in procinto di girare a sinistra per via Garibaldi verso il centro di Piazzola, quando dall’opposto senso di marcia arrivava la moto Bmw di Trombatore. Inevitabile lo scontro fra i due mezzi: la moto ha centrato in pieno la macchina sul lato sinistro, venendo così sbalzata sul campo a qualche metro di distanza. Il centauro invece è finito ancora più lontano finendo esanime per terra. Dalla vettura incidentata è partita in automatico la chiamata di emergenza e in breve tempo i sanitari sono intervenuti per tentare di animare il motociclista, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Illeso invece l’imprenditore dell’Audi, sconvolto dalla tragedia.
La moto distrutta ha preso fuoco. Soltanto il tempestivo intervento di alcuni automobilisti, che hanno utilizzato un estintore, ha evitato che le fiamme si propagassero ulteriormente. Sul posto sono poi giunti i carabinieri della stazione di Piazzola sul Brenta, insieme ai colleghi di Camposampiero, per i rilievi e per regolare la viabilità bloccata dall’incidente.
Il traffico, infatti, è andato in tilt per diverse ore: i mezzi lungo la provinciale sono stati fatti transitare a senso alterno con lunghe code per quasi 4 ore. Attorno all’incrocio si sono radunate decine di persone, richiamate dalla lunga coda e dalle sirene dei soccorsi. La scena, segnata dai rottami dei mezzi sull’asfalto e dal decesso del centauro, ha suscitato profonda commozione tra i presenti.
Solo intorno alle 18 la carreggiata è stata completamente liberata e la circolazione ripristinata. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione l’esatta dinamica del sinistro. Non si esclude l’ipotesi di una mancata precedenza, della velocità elevata o di una banale distrazione che, nel giro di un istante, si è trasformata in tragedia.
I due veicoli coinvolti sono stati posti sotto sequestro. La salma di Trombatore, dopo il nullaosta del pubblico ministero, è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Padova, dove rimarrà a disposizione della famiglia per le esequie.
Quello è l’ennesimo incidente lungo la provinciale Contarina, dove spesso in quel tratto si registrano sinistri, anche mortali, specie a ridosso della curva, alimentando il dibattito sulla sicurezza della viabilità. La violenza dell’impatto ed il volo di oltre trenta metri del motociclista sono immagini che resteranno impresse negli occhi di chi ha assistito. Una tragedia improvvisa, che lascia dietro di sé dolore e sconcerto.
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