Pitbull sbrana un bassotto, terrore al parco Milcovich

Inutile la corsa per cercare di salvarlo. La padrona del cane aggressore è stata denunciata

PADOVA. L’ha azzannato e sbranato senza un apparente motivo. L’aggressione, da parte di un pit bull contro un bassotto, Guido, di 3 anni, ha portato alla violenta morte del piccolo cane e una corsa in pronto soccorso per la padrona che ha cercato disperatamente di sottrarlo alla possente mandibola dell’aggressore. È accaduto ieri mattina, intorno alle 7.30, davanti ai cancelli del parco Milcovich, all’Arcella. Sia la padrona del pit bull che quella del bassotto aspettavano l’apertura mattutina del parco per la consueta passeggiata dei loro cani. Entrambe sono frequentatrici assidue.

Il pit bull è comparso nell’area cani l’anno scorso, appena cucciolo. E già a pochi mesi era diventato il terrore degli altri cani. Quando ha assalito Guido nessuno se l’aspettava: erano entrambi attaccati al guinzaglio, ma il bassotto, per sua sfortuna, si è avvicinato troppo ed è stata l’ultima cosa che ha fatto.

«La padrona del pit bull» racconta la signora Barbara Rizzato, una testimone, anche lei proprietaria di un cane «è una giovane moldava che lo porta senza museruola. Ma è un cane terribilmente aggressivo, che non va d’accordo con gli altri cani ed è pericoloso anche per gli uomini. L’avevamo già avvisata di cambiare atteggiamento. Io ho litigato con lei e mi ha risposto che mi avrebbe picchiata». Intanto la donna è stata denunciata. «Non solo la padrona di Guido», continua la signora Roberta, «ma anche un ragazzo di colore ha cercato di salvare il bassotto. Ma non c’è stato nulla da fare. Per tutta risposta la ragazza moldava è scappata, ma l’abbiamo inseguita per vedere dove abita e poterlo riferire alle autorità. È un fatto molto grave perchè poteva esserci un bambino al posto del basstto».

Il Milcovich ha un’area dedicata ai cani e questo consente una bella concentrazione di amici a quattro zampe, almeno finchè la scorrettezza dei padroni non trasforma un gioco in un massacro.

Elvira Scigliano

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