Ponte di Pozzoveggiani, chiuso per un mese causa lavori: i percorsi alternativi
Necessari lavori per un intervento di manutenzione e di adeguamento statico. Durante la chiusura le alternative saranno sostanzialmente due: verso Albignasego o Ponte San Nicolò

Nessuna sorpresa, questa volta, come accadde nel marzo del 2024. Da lunedì 13 luglio fino a giovedì 13 agosto il cavalcavia di Pozzoveggiani, che scavalca la bretella dell’A13 Bologna-Padova, resterà completamente chiuso al traffico per consentire un intervento di manutenzione straordinaria e di adeguamento statico.
Lavori che saranno eseguiti direttamente da parte di Autostrade per l’Italia, la società che gestisce la bretella autostradale e proprietaria dell’infrastruttura. La chiusura durerà circa un mese e comporterà inevitabili ripercussioni sulla viabilità dell’intero quadrante sud-est della città.
I disagi
L’unico elemento a favore è il periodo scelto per il cantiere: le scuole sono chiuse e, complice la stagione delle ferie, il traffico è generalmente meno intenso.
Resta però un disagio significativo per i residenti di Salboro e Pozzoveggiani, ma soprattutto per chi raggiunge quotidianamente Padova da Bovolenta, Casalserugo e Polverara utilizzando l’asse di via Bembo.
Durante la chiusura le alternative saranno sostanzialmente due: dirigersi verso Albignasego e la Guizza passando per Lion oppure deviare in direzione Ponte San Nicolò, Voltabarozzo e via Piovese.
Il precedente
Non è la prima volta che il cavalcavia viene interdetto al traffico. Come detto, nel marzo del 2024 la chiusura era stata improvvisa e senza alcun preavviso, tanto da cogliere di sorpresa anche Palazzo Moroni.
In quell’occasione si erano rese necessarie urgenti prove di carico per verificare le condizioni della struttura.
Successivamente il ponte era stato riaperto con il senso unico alternato e il divieto di transito ai mezzi superiori a 7,5 tonnellate, una soluzione adottata per limitare i disagi in attesa degli approfondimenti tecnici, affidati a una società di ingegneria specializzata con il supporto di tecnologie di ultima generazione.
La chiusura del 2024 aveva alimentato forti polemiche, soprattutto sui social, dove residenti e pendolari avevano contestato le pesanti ripercussioni sulla circolazione.
I lavori
Ora è arrivato il momento dell’intervento definitivo, che richiede una nuova chiusura totale dell’infrastruttura. Una decisione programmata, ma della quale, lunedì 6 luglio Palazzo Moroni non riusciva a dare alcun dettaglio.
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