Prefetto categorico: «Basta con le ronde»
Faccia a faccia tra il sindaco Claudio e Paolo Padoin Ottenuto il potenziamento delle pattuglie alle Terme
MONTEGROTTO. Niente più ronde, né tanto meno bastoni. A finire «bacchettato» è stato solo il sindaco Luca Claudio. Che, dopo l’incontro di ieri con il prefetto Paolo Padoin, ha dovuto battere in ritirata con tutte le sue truppe. I volontari impegnati nei presidi civici anticrimine, «mandati in pensione» a fine maggio, non potranno ricominciare a sorvegliare la città. Nei giorni scorsi sia lo stesso Claudio che il suo vice Massimo Bordin, esasperati per via dei furti messi a segno anche ad un mese dall’apertura della caserma, avevano rispolverato le ronde e «benedetto» l’uso del bastone contro i ladri colti in flagrante. Niente da fare: il ladro non si deve nemmeno sfiorare. Se proprio un giorno i presidi civici dovessero riprendere, si tornerà «in strada» sempre e solo armati di telefono cellulare per chiamare il 112.
In cambio del dietrofront, Claudio è riuscito però a strappare al Prefetto due impegni. Il primo sul piano legislativo, con l’ampia solidarietà della Prefettura che, secondo il sindaco, ha riconosciuto la necessità di garantire pene certe. E soprattutto, il potenziamento dei controlli sia a Montegrotto che in tutto il bacino termale. La zona Colli sarà quindi battuta da cima a fondo grazie alla presenza dei 10 carabinieri in forze nella nuova caserma e attraverso pattuglie che arriveranno di continuo per dare man forte alle due già stabilmente assegnate alla città sampietrina. In più nella zona stanno già circolando anche i militari in borghese. Insomma, un vero e proprio giro di vite contro la criminalità. Parla di «grande soddisfazione per l’incontro» e di «obiettivo raggiunto», il sindaco.
«La mia era una provocazione forte - ha ribadito Claudio - e l’ho voluta lanciare soprattutto in risposta al consigliere Antonio Voltolina, che ancora una volta si è permesso di dire che la caserma non serve. In realtà qui è necessaria una legislazione più dura. Un frangente questo, condiviso anche dal Prefetto. Sul piano della sicurezza operativa, ci hanno garantito più controlli: ed è esattamente ciò che volevo ottenere». Il sindaco ha precisato poi di non aver subito alcun «richiamo» da parte del rappresentante territoriale del Governo, ma solo «l’invito a fare attenzione che qualcuno non prenda le bastonate alla lettera». «Non c’è stato mai - ha concluso - alcun presidio civico con i bastoni e i volontari mi hanno sempre tenuto informato attraverso gli sms di quanto capitava. Ricordo che si tratta di liberi cittadini tutelati solo dal diritto privato e non coperti da alcuna assicurazione».
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