Presenze, mini ripresa ma a luglio hotel chiusi

Negli alberghi del bacino termale euganeo primo semestre 2015 incoraggiante Nel cuore dell’estate mancano quegli ospiti fidelizzati agli spettacoli dell’Arena
Di Federico Franchin
in senso orario da sopra AUGUSTUS - SOLLIEVO - COMMODORE. sotto in primo piano MARCONI VEDUTE MONTEGROTTO BELLUCO
in senso orario da sopra AUGUSTUS - SOLLIEVO - COMMODORE. sotto in primo piano MARCONI VEDUTE MONTEGROTTO BELLUCO

ABANO TERME. È una prima metà di 2015 positiva per le strutture alberghiere di Abano e Montegrotto. Non ci sono ancora i dati ufficiali emessi dall’Osservatorio di Statistica della Provincia di Padova, ma gli albergatori termali accennano un sorriso, nonostante la crisi economica globale. «C’è qualche segnale positivo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno» conferma il presidente di Assoalbergatori Emanuele Boaretto «e interessa la maggior parte delle strutture nostre associate. Ma questo dato appare ancora e piuttosto instabile. Nonostante questo la pressione fiscale continua ad aumentare e non consente agli imprenditori di sviluppare la marginalità e la redditività necessaria per poter prospettare un futuro roseo all’intero Bacino Termale Euganeo».

Tengono quindi gli arrivi e le presenze. A calare, come evidenziano sempre gli albergatoti, sono invece i consumi all’interno delle strutture alberghiere di Abano e Montegrotto. «Siamo in un momento di contenimento della spesa in tutto il paese e questo si ripercuote anche nella nostra economia», dice ancora Boaretto. «Gli ospiti, quando arrivano, sono sempre più attenti ai prezzi e risparmiano sulle spese accessorie. Questo ha ripercussioni sia sulla ristorazione, con un aumento del trattamento di bed & breakfast a discapito della tradizionale pensione completa, sia sui reparti che ci contraddistinguono maggiormente come quelli dedicati ai trattamenti wellness. Diminuiscono i massaggi o si cercano nel listino quelli meno costosi».

Da un paio di giorni a questa parte alcune strutture alberghiere di Abano e Montegrotto hanno deciso di chiudere, come ormai da tradizione, per riaprire nei primi giorni di agosto. «Luglio sta diventando per un numero sempre maggiore di strutture un mese di chiusura», osserva il presidente dell’Assoalbergatori. «Questo per un’esigenza di mercato, in quanto i nostri ospiti preferiscono meso meno caldi. Una volta era un mese in cui si lavorava molto anche grazie agli spettacoli dell’Arena di Verona. Gli ospiti delle terme potevano recarsi a Verona con i pullman delle gite organizzate.Il calo di presenze a luglio è confermatoi dall’Osservatorio Statistico della Provincia di Padova. Nel 2014 nell’intero Bacino Termale Euganeo si è registrato un -5,47% rispetto al 2012 e un -1,49% rispetto al 2013. Questo spiega il motivo per cui molti hotel preferiscano allungare la stagione nella seconda parte dell’anno o anche riaprire un po’ prima, ad esempio sotto Carnevale.

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