Presenze turistiche raddoppiate in 15 anni. Padova 31esima in Italia

Visitatori in aumento ma non abbastanza da battere Pisa nella classifica dei comuni con le maggiori presenze turistiche pubblicata pochi giorni fa dall’Istat. Nella Top50 Padova si conferma al 31esimo posto con 1.650.362 visitatori, mentre il primo comune della provincia euganea è Abano Terme con 1.949.124 presenze.
La sfida con Pisa
Nel 2017 Padova era davvero a un’incollatura dalla città della torre pendente: appena 15 mila visitatori in meno. Lo scorso anno però Pisa ha accelerato staccando Padova di ben 231 mila presenze in più. È sfumato dunque il sogno di battere la città con uno dei simboli più conosciuti e apprezzati al mondo del nostro Paese.
Nei piani alti della classifica Roma si conferma al primo posto con quasi 29 milioni di visitatori, al secondo posto Venezia che ha superato di pochissimo Milano: hanno entrambi 12 milioni di visitatori. Poi Firenze, Rimini e il poker di località costiere venete: Cavallino Treporti, Jesolo, San Michele al Tagliamnento e Caorle.
L’andamento decennale
Resta una buona progressione della performance turistica di Padova negli ultimi anni. Nel 2004, cioè quindici anni fa, le presenze erano ferme a 755 mila visitatori. L’incremento a confronto con il dato del 2018 è del 118%: in pratica i turisti sono più che raddoppiati.
L’attesa per i dati del 2019 è buona perché i primi mesi dell’anno sono andati bene: da gennaio a luglio Padova ha ricevuto 969.847 ospiti. Nello stesso periodo dello scorso anno erano stati 16 mila in meno. Se il trend dovesse essere confermato si arriverebbe a un ulteriore aumento del 2%.
La svolta nel 2020
Ma il prossimo dovrebbe essere un altro anno di svolta per il turismo culturale: è atteso a luglio il riconoscimento Unesco per l’Urbs Picta.
«Stiamo finendo di installare la nuova cartellonistica turistica e tra poco sarà attivo il sito web di destinazione, che ancora manca a Padova – anticipa l’assessore al turismo Andrea Colasio – Padova ha perso negli anni la connotazione di città triste ma economicamente florida che aveva negli anni ’90. Stiamo facendo di tutto per caratterizzarla come autentica città d’arte. E siamo solo all’inizio». —
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








