Ritrovata la croce del Lazzaretto di Padova: consegnata al Comune dopo quarant'anni
Il ritrovamento è stato possibile grazie all'attività di ricerca e all'impegno del comitato. Colasio: «Vogliamo costruire un percorso condiviso perché questo luogo caduto nell’oblio sia suscettibile di tutela»

Un simbolo della memoria cittadina che torna a casa. Questa mattina è stata consegnata a Palazzo Moroni la storica croce del Lazzaretto, reperto di grande valore storico che, dopo essere stata ripescata dal canale Brentelle circa quarant'anni fa, era scomparsa senza lasciare traccia. Il suo ritrovamento è stato possibile grazie all'attività di ricerca e all'impegno del Comitato per il Lazzaretto di Padova, che ha restituito alla città una preziosa testimonianza del suo passato.
La riconsegna della Croce rappresenta non solo il recupero di un importante manufatto storico, ma anche l'occasione per rilanciare l'attenzione sul Lazzaretto di Padova, un sito di straordinario valore storico e architettonico, oggi in gran parte dimenticato. Tanto che il comitato propone un progetto di recupero, riqualificazione e valorizzazione del complesso. Un'iniziativa che punta a costruire un percorso condiviso per la tutela del Lazzaretto attraverso la ricerca storica e documentaria, la conservazione delle testimonianze ancora esistenti e il recupero degli spazi, coinvolgendo istituzioni e comunità. L'obiettivo è trasformare l'area in un luogo dedicato alla memoria delle epidemie, della cura e dell'accoglienza, inserendolo nei percorsi culturali, storici, fluviali e turistici della città.
L'assessore alla Cultura Andrea Colasio ricorda il ruolo centrale del Lazzaretto nella storia sanitaria del territorio. «Padova e il Nordest sono stati segnati da varie ondate di peste e il lazzaretto di Padova sorgeva in località Brentelle, in uno spazio molto ampio con un pio ospedale, che faceva parte di quel complesso sistema disposto dalla magistratura della sanità veneziana per tentare di arginare le epidemie. La croce era elemento connotativo di questo luogo fondamentale al tempo per gestire la quarantena e le persone malate, anche con la presenza di centinaia di soldati. A Padova era molto grande, si presume ci siano tra 4000 e 10000 sepolture. I lazzaretti spesso sono scomparsi dalla memoria collettiva, con alcune eccezioni come Venezia, e il ritrovamento della croce, donata con grande intelligenza al Comune di Padova, sancisce l’impegno di costruire un percorso condiviso con Comitato e Sovrintendenza perché questo luogo caduto nell’oblio sia suscettibile di tutela. È nostro dovere etico e politico culturale salvaguardare questa memoria, parte importante della nostra storia collettiva».
Soddisfazione anche da parte di Paolo Caratossidis, promotore del comitato. «Un onore per noi aver recuperato questa croce e averla donata al comune. È il primo simbolo di una possibile rinascita: non soltanto una testimonianza del passato, ma il punto di partenza di un progetto rivolto al futuro sul quale c’è il nostro massimo impegno. Ora è importante proseguire nel lavoro di recupero della memoria e della valorizzazione di questo luogo».
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