Ruba 100 chili di rame al cimitero di Pianiga, fugge ai carabinieri: preso a Padova

Notato dai carabinieri a Pianiga, scappa per chilometri fino a Vigonza e fa scendere il complice in corsa. In auto trovati attrezzi da scasso e le grondaie rubate: il giudice dispone il carcere

Matilde Bicciato
Il cimitero di Pianiga dove è avvenuto il furto di rame
Il cimitero di Pianiga dove è avvenuto il furto di rame

Ha rubato cento chili di grondaie di rame in cimitero a Pianiga, è scappato all’alt dei carabinieri ma è stato fermato a Padova. Questa mattina, lunedì 16 marzo, il 64enne italiano è stato portato in carcere. E’ indagato per furto aggravato, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.

I fatti risalgono alla notte di sabato 14 marzo, quando i carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato un’auto aggirarsi con fare sospetto proprio nei pressi del camposanto di Pianiga.

A bordo del veicolo non c’era soltanto il 64enne: con lui viaggiava infatti un complice. Quando i due si sono accorti della presenza dei militari hanno subito tentato di allontanarsi rapidamente, dando il via a una fuga durata diversi chilometri.

L’auto ha proseguito la corsa folle, infatti, fino alla zona di Vigonza, nel Padovano. Proprio in quel momento il conducente ha rallentato per permettere al complice di scendere dal veicolo e scappare a piedi.

La manovra, con la brusca frenata, ha però anche consentito ai carabinieri di bloccare il 64enne e mettere in atto il controllo. Durante le operazioni l’uomo ha minacciato i militari.

La perquisizione dell’auto ha permesso comunque di ritrovare diversi attrezzi da scasso e, soprattutto, il materiale che l’uomo aveva appena rubato dal cimitero: alcune grondaie in rame del peso totale di circa 100 chili. L’uomo quindi è stato arrestato e, dopo l’udienza di convalida che si è tenuta oggi, 16 marzo, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

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