Gatta dilaniata dai cani lasciati liberi, la rabbia della proprietaria

L’episodio a San Giorgio in Bosco, la padrona della micia Guen all’attacco: «I cani vengono lasciati liberi nonostante le denunce»

Silvia Bergamin
La gatta Guen
La gatta Guen

Gatta dilaniata dai cani, rabbia e dolore vengono condivisi sui social dalla proprietaria, raccogliendo sostegno e centinaia di commenti. Il fatto è capitato a San Giorgio in Bosco: all’alba di sabato 10 gennaio una donna ha dovuto affrontare un’operazione straziante, ovvero recuperare il corpo della sua gatta, sbranata nel pomeriggio di venerdì da cani lasciati liberi di girare in branco, senza guinzaglio.

«È il secondo gatto in due anni», racconta, «uno ucciso nel nostro giardino, questa a cinque metri dalla recinzione». La micia, Guen, è morta per l’aggressione di animali che, secondo la proprietaria, vengono lasciati liberi da persone «incivili, senza cuore né morale», nonostante segnalazioni e denunce.

«Le istituzioni hanno fatto controlli, ma nulla di efficace: se funzionassero, i cani non vagherebbero ancora», accusa. La paura ora va oltre il lutto: «In passato hanno ringhiato minacciosi ai passanti. Se la prossima volta sarà una persona ad essere aggredita, magari un bambino, nessuno si stupisca». Oggi scatteranno nuove denunce «pur sapendo che forse non serviranno. Intanto la nostra Guen non c’è più».

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova