Volantini anonimi a Campretto: «Strutture della sagra abusive»
Dito puntato contro il capannone nella frazione di San Martino di Lupari: «Forte rischio dell’incolumità dei partecipanti». Il sindaco Fior: «Non do credibilità a chi non ha il coraggio di mettere la faccia»

«Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi». E nel mirino finiscono i capannoni della sagra. Un volantino anonimo si aggira da un paio di giorni per le case di Campretto, frazione di San Martino di Lupari, mettendo nel mirino mezza giunta. Al centro della querelle una presunta ordinanza di demolizione delle strutture della sagra «perché completamente abusive». Un caso politico e amministrativo che è già finito all’attenzione della Prefettura con la presentazione di un esposto.
Il foglio – comparso mercoledì – riporta fotografie e nomi di amministratori locali e persone legate alla Pro loco, sollevando sospetti su presunte irregolarità nella gestione delle strutture della sagra e su possibili intrecci familiari. Nel mirino sono finiti l’assessore allo sport Denis Cecchetto e l’assessora al bilancio Stefania Baron, entrambi residenti a Campretto, oltre al marito e al padre dell’amministratrice. Il contenuto del volantino parla di «manifestazioni a forte rischio dell’incolumità dei partecipanti», di «feste e festini in una struttura che non può rimanere fissa tutto l’anno», di abusi su terreni comunali e di una presunta commistione tra incarichi pubblici e interessi privati, arrivando ad accusare l’amministrazione di non intervenire. Accuse gravi, condite da una ventina di punti esclamativi, e diffuse però senza firma, che hanno subito innescato reazioni nette da parte dei diretti interessati. Baron ha scelto di non entrare nel merito, e ha rispedito al mittente: «Non rispondo a falsità e accuse scritte su dei volantini anonimi, che ledono l’onorabilità di moltissime persone, in primis delle persone ritratte in foto».
Sulla stessa linea il sindaco Nivo Fior, che respinge ogni illazione e difende senza se e senza ma l’operato e la trasparenza della sua squadra: «Io non ho nessun commento da fare, perché non commenterò mai nulla su volantini anonimi». E aggiunge: «Non do credibilità e spazio a chi non si firma e non ha neppure il coraggio di mettere la faccia sulle cose che afferma».
Il primo cittadino ribadisce inoltre la propria disponibilità al confronto istituzionale: «Il mio ufficio è aperto tutti i giorni, ricevo le persone nei luoghi deputati». Parole che segnano una linea chiara, mentre resta alta la tensione in paese e si attendono eventuali sviluppi dagli organi competenti.
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