Stazione di Padova, residenti e commercianti: «Subito il restyling, ma si parta da via Avanzo»
Chi vive e chi lavora in zona stazione è favorevole al progetto del nuovo scalo: «Ma ci vorranno almeno dieci anni». C’è chi è pronto ad adeguarsi: «Apriremo agenzie viaggio e depositi per bagagli»

Sia i residenti che i negozianti di via Jacopo Avanzo apprezzano abbastanza il progetto di riqualificazione del lato posteriore della stazione Fs, che il sindaco Sergio Giordani ha presentato lunedì al ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Tuttavia, allo stesso tempo, sostengono che il cambiamento dovrebbe iniziare subito dalla riqualificazione dell’esistente, prima che sia troppo tardi.
«La nuova passerella ciclopedonale che andrebbe in diagonale, dalla palazzina in cui ci sono gli uffici della polizia locale sino al lato est della stazione, dove c’è l’autostazione di BusItalia dopo aver attraversato tutti i binari mi sembra una scelta funzionale destinata a migliorare la zona» dice Corrado Pavan, titolare da decenni del negozio omonimo di autoricambi in via Avanzo 23 «questo progetto, però, non è sufficiente a riqualificare tutta la zona.
Servono anche investimenti immediati per migliorare il tratto di strada che va dal sottopasso sino agli incroci con le vie Giusto de’ Menabuoi, Fasolato e Storlato. Dove saranno realizzati i parcheggi delle auto e dei taxi visto che l’alta velocità arriverà ai binari 9 e 10? Che fine faranno i negozi di frutta e verdura, di ristorazione e di servizi?».
A proposito del futuro commerciale dei bengalesi, Vittorio Zagolin, titolare da 34 anni del Bepi Bar appena dopo l’ingresso dell’Azienda Zero, ha la sua visione: «Ben venga la passerella ciclopedonale sopra via Avanzo e i binari, ma la nuova infrastruttura dovrà fare i conti con l’esistente» sottolinea Zagolin «i bengalesi e i nigeriani che lavorano in via Avanzo e nelle vie limitrofe sono centinaia, non andranno più via. D’altronde, arrivati a questo punto, il dialogo è indispensabile anche perché, eccetto una stretta minoranza di immigrati dediti ad attività illecite, quasi tutti lavorano rispettando le regole e non creano problemi».
I diretti interessati, replicano: «Arriverà il momento in cui dovremo lasciare i nostri negozi per fare spazio ai servizi che serviranno per attivare l’Alta Velocità in Via Avanzo?» si chiede il bengalese che ha i negozi di frutta e verdura all’incrocio tra via Avanzo e de’ Menabuoi «benissimo, non c’è problema. Possiamo subito riciclare i negozi in agenzie di viaggi, depositi per i bagagli, bar ed edicole. Non siamo particolarmente preoccupati anche perché sappiamo che per rendere esecutivo il nuovo progetto del sindaco e di Rfi ci vorranno minimo 10 anni».
Nel dibattito interviene anche l’amministratrice condominiale del grande palazzo che si trova al civico 23, sopra Autoricambi Pavan, proprio di fronte all’ascensore che porta al sottopassaggio della stazione.
«Altro che passerella ciclopedonale» dice «ben venga questa nuova infrastruttura per cucire meglio il collegamento tra il centro e l’Arcella, ma i problemi reali di via Avanzo sono altri. Sono sotto gli occhi di tutti e nessuno fa nulla per risolverli. Sono anni che conduco una battaglia contro i residenti che non rispettano le regole condominiali occupando spazi condivisi in modo illegittimo. Faccio segnalazioni continue alle istituzioni competenti, ma sul posto non arriva mai alcun vigile a controllare le violazioni che commettono».
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