Sì delle banche al piano Kerself

Ristrutturazione del debito e nuovi finanziamenti privati riportano il sereno anche alla Helios di Carmignano
BELLUCO PROTESTA DITTA HELIOS BELLUCCO
BELLUCO PROTESTA DITTA HELIOS BELLUCCO

CARMIGNANO DI BRENTA

Il settore del fotovoltaico è in crisi, ma la Kerself – che controlla la Helios di Carmignano – va in controtendenza e sta portando al rilancio anche Ecoware e Saem. Si torna ad investire, in un periodo drammatico. In sostanza, Kerself ha sottoscritto con l'ultimo rappresentante del mondo bancario l'accordo di ristrutturazione del debito del Gruppo: grazie al contributo delle banche e all'apporto finanziario di soci cinesi e russi, Kerself, società leader nella progettazione e produzione di impianti solari fotovoltaici, torna finalmente a respirare. Riceverà un finanziamento cospicuo, che si aggira sui 60 milioni di euro. «Attendevamo con trepidazione e fiducia la firma delle banche al piano di ristrutturazione – dice Andrea Bonato della Fim Cisl – Sono stati mesi intensi, i lavoratori di Helios sono stati messi a dura prova, ci auguriamo davvero che inizi una nuova fase». La cassa integrazione è cessata, ora l’azienda è chiusa per ferie ma la prossima settimana la produzione riprenderà. L'amministratore delegato di Kerself, Marco Giorgi, parla di «un giorno storico per il Gruppo; abbiamo completato un'operazione di straordinaria complessità, sicuramente la più importante in Italia nel settore industriale quest'anno. Quest'accordo chiude la prima fase del processo di risanamento e rilancio definito mesi fa. E’ ora necessario concentrarsi sugli aspetti industriali della ristrutturazione, al fine di creare una realtà molto più efficiente e solida, in grado di competere con successo a livello internazionale. In tal senso importanti passi sono stati compiuti dal gruppo per lo sviluppo delle proprie attività in Sud Africa e Romania». Se la proprietà non nasconde la soddisfazione, il sindacato predica un “cauto ottimismo”: «L'annuncio del rifinanziamento è positivo, ma vogliamo i soldi in azienda, necessari per far ripartire la produzione. Stiamo discutendo sui premi di risultato» conclude Bonato.

Silvia Bergamin

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