Spaccio al Sert con volantino-offerta

Tre marocchini in manette, usavano il depliant per evitare intercettazioni: con dieci pezzi due erano in omaggio

PIOVE. La “bianca” a partire da 50 euro al pezzo ma acquistandone dieci due sono in omaggio. Il “fumo” a partire da 10 euro a bustina ma oltre le dieci unità il prezzo scende a 8 euro ciascuna. E per coloro che sono in cura al Sert, prezzi ancora più speciali. “Prendi al volo l’affare” era l’invito scritto sul volantino da tre spacciatori che avevano deciso di fare affari davanti ai Sert di Piove, Monselice e Rovigo. «Io vorrei smettere ma non ci riesco perché quelli mi tentano troppo», ha detto uno dei tossicodipendenti durante gli interrogatori. In manette sono finiti tre marocchini: Mohamed En Naji, 30 anni, residente a Bagnoli, il fratello Kamal En Naji, 22 anni e la moglie coetanea di lui, Sofia Taouil. A tutti viene contestato il reato di “spaccio aggravato e continuato”.

Secondo quanto accertato dai carabinieri del capitano Enrico Zampolli, il volantino lo tenevano in macchina e lo facevano vedere dal finestrino ogni volta che avvicinavano qualcuno. Una precauzione presa per non incappare nelle intercettazioni ambientali. “Famiglia Corolla” si facevano chiamare, perché la loro auto è una vecchia Toyota Corolla.

Le indagini sono iniziate a ottobre dello scorso anno grazie ai militari della stazione di Agna. Stavano controllando i movimenti di alcuni tossicodipendenti della zona, quando si sono imbattuti nei due giovani coniugi Kamal e Sofia, che a quanto pare sono punti di riferimento per lo spaccio di cocaina nella bassa padovana.

La successiva attività investigativa ha consentito di individuare l’altro membro del gruppo, il fratello di Kamal. A lui avevano affidato non solo lo spaccio di cocaina ma anche di hashish.

Lo spaccio avveniva soprattutto nelle vicinanze di locali pubblici e luoghi di aggregazione. Poi c’erano i Sert, altro luogo clou che avevano scelto deliberatamente facendo leva sulla difficoltà che hanno tutti i tossicodipendenti ad abbandonare le strade della droga.

Negli atti dei carabinieri si fa riferimento al fatto che diversi giovani impegnati per uscire dal tunnel della tossicodipendenza, venivano contattati direttamente dai tre spacciatori e ricevevano apertamente l’invito a comprare droga, inducendo in loro la forte tentazione di tornare ad assumere droga, vanificando così il duro percorso di disintossicazione intrapreso.

Alcuni clienti hanno infatti ammesso che, malgrado fossero in cura al Sert, di fatto cedevano alle pressanti offerte di droga degli indagati, che per stimolare gli acquisti praticavano anche “sconti” pesanti.

I prezzi che applicavano, per ogni singola dose, andavano indicativamente dai 50 euro per la cocaina ai 10 euro per l’hashish, ma i tariffari potevano anche scendere progressivamente nel caso di acquisti più consistenti. Sono in corso accertamenti per capire quali sono i canali di approvvigionamento, visto che ormai avevano messo su un “giro” consistente.

Il volantino sequestrato indica tutte le offerte praticate, compreso l’invito a incrementare il giro dei clienti: “Porta un amico e avrai un gentile omaggio”.

Enrico Ferro

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