Tre anni d’amore, poi mesi di terrore: allontanato l’ex stalker

La fine della relazione ha scatenato un’escalation di comportamenti persecutori: messaggi continui, appostamenti e controlli sulle amicizie della vittima. Le indagini dei carabinieri e la denuncia della donna hanno portato il gip di Padova a emettere un divieto di avvicinamento e di dimora nei confronti dell’uomo

Silvia Bergamin
Una donna ha denunciato l'ex che la molestava dopo la fine della loro relazione
Una donna ha denunciato l'ex che la molestava dopo la fine della loro relazione

Un incubo durato mesi quello vissuto da una donna della Saccisica, vittima di stalking da parte dell'ex compagno che non si rassegnava alla fine della loro storia d'amore. La spirale di persecuzioni è finalmente terminata grazie all'intervento dei carabinieri della stazione di Piove di Sacco, che nei giorni scorsi hanno notificato all'uomo un'ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e contestuale divieto di dimora.

Relazione finita

La relazione, durata tre anni, si era conclusa lo scorso gennaio per volontà della donna, esasperata dai continui litigi e tradimenti. Ma quello che doveva essere un capitolo chiuso si è trasformato in un vero e proprio incubo: l'uomo ha iniziato immediatamente a manifestare comportamenti ossessivi, tempestando l'ex di messaggi, presentandosi ripetutamente sotto casa sua e contattando persino le amiche della donna per controllare eventuali nuove relazioni. La vittima, terrorizzata, ha dovuto stravolgere completamente la propria vita: cambiava continuamente percorso per recarsi al lavoro, modificava gli orari delle proprie uscite e ha persino installato una telecamera all'ingresso della propria abitazione, vivendo in uno stato di costante ansia e paura.

Le indagini, supportate dalla denuncia della donna e dalle testimonianze di amiche e conoscenti, hanno permesso agli inquirenti di raccogliere rapidamente prove sufficienti. La Procura di Padova ha così richiesto e ottenuto dal gip la misura cautelare. A seguito del rifiuto dell'indagato di sottoporsi all'applicazione del braccialetto elettronico, è scattato anche il divieto di dimora nel Comune di residenza della vittima.

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